È meglio non darci troppo dentro con il gelato, e non solo a causa del girovita da tenere sotto controllo. Infatti è bene sapere che questo buonissimo ed irresistibile sfizio a volte può essere responsabile di forti mal di testa, al pari dei suoi ‘cugini’ ghiaccioli e delle bibite fredde. Specialmente se divorati anziché gustati.

La buona notizia è che questi martellamenti all’interno del cranio durano soltanto per pochi minuti, e sono conosciuti con il nome scientifico di ‘ganglioneuralgia sfenopalatina’. Il mal di testa però come sorge? Dal contatto dei vasi sanguigni posti all’interno del palato con qualcosa di freddo.

La temperatura corporea normale si attesta sui 36° in media. Ed assaggiare qualcosa che si avvicina così tanto allo zero causa una sorta di shock termico. Specialmente se in maniera rapida. Intervengono anche i recettori del dolore, posti sempre sul palato. Gli stessi sollecitano il nervo trigimino, che si trova nel volto.

E tutti questi segnali giungono infine alla ‘base madre’, il cervello, che interpreta quanto recepito come un qualcosa di doloroso originato dalla fronte, nonostante invece tutto avvenga nel palato. Detto questo, starete più attenti la prossima volta?

Ricordate di assaggiare un bel gelato lentamente, per poterne accogliere anche il gusto in maniera ottimale. Certo, non prendetevela troppo comoda, altrimenti si scioglie…