Azioni quali ricaricare smartphone ed altri dispositivi ci vengono ormai naturali, ma non lo dovremmo fare di notte mentre dormiamo: i possibili rischi.

Tra le azioni quotidiane che ormai compiamo di continuo c’è anche ricaricare lo smartphone. Un qualcosa che facciamo senza pensarci su, come fosse qualcosa di insito e di automatico. Del resto chi di noi non ha un moderno telefono cellulare? Con esso facciamo di tutto, è un pc portatile con il quale sentire musica, giocare, guardare foto, film, anche programmi tv. E poi si, si può anche fare qualche telefonata o qualche videochiamata naturalmente.

L’autonomia ad un certo punto ne risente, in maniera direttamente proporzionale all’uso. Ecco quindi che in molti approfittano delle ore notturne per ricaricare lo smartphone. Ma questa azione è sbagliata. Non bisognerebbe ricaricare la batteria vicina allo 0%  proprio quando arriva il momento di andare a letto.

Ed ecco che ci viene naturale mettere a ricaricare lo smartphone mentre ci apprestiamo a dormire. Fare questa procedura non è affatto consigliabile, per diversi motivi. Anzitutto perché abbiamo a che fare comunque con un dispositivo elettronico, e sarebbe quindi meglio prestare la dovuta attenzione anziché lasciare che il tutto succeda mentre dormiamo.

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Ricaricare lo smartphone, i motivi per i quali non farlo di notte.

Voi lascereste mai il gas aperto di proposito per poi uscire? Proprio far ricaricare un device di notte ha dato adito alcune volte a degli incendi, cose delle quali hanno parlato anche i telegiornali. Peggio ancora se il telefono è in funzione, ad esempio con la funzione hotspot per garantire ad altre apparecchiature una connessione ad internet. La temperatura interna del telefonino può raggiungere picchi di criticità tali da causare dei guasti anche importanti.

E naturalmente non bisogna mettere lo stesso su fonti di calore, sia in fase di ricarica che non. Quello che si dovrebbe fare è invece mettere il ‘cell’ in modalità aereo e ricaricarlo il giorno dopo, quando siamo svegli. In questo ci viene in soccorso la possibilità di sfruttare una power bank, ovvero un caricabatterie portabile.

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