Un autentico allarme lanciato da Coldiretti denuncia l’ormai consueta importazione di pomodori provenienti dalla Cina. Un +43% e oltre 100 milioni di chili di concentrato di pomodoro importati dall’Oriente, una quantità che equivale al 20 per cento della produzione nazionale. Secondo i coltivatori, il rischio è che continui ad aumentare il traffico di fusti da 200 chili di concentrato dalla Cina, che viene poi rivenduto come italiano, grazie al fatto che il luogo di coltivazione del pomodoro non è un’indicazione obbligatoria per la vendita al dettaglio di questo prodotto, ma solo per la passata. Il problema si pone anche perché la Cina è  primo per numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perchè contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge. Il consiglio della Coldiretti è quello di preferire i prodotti, concentrato o sughi pronti, che volontariamente indicano sulla confezione l’origine nazionale 100% del pomodoro utilizzato. Questo video apparso sul web vi darà ulteriori spiegazioni su questo “fenomeno”