Pensioni
Diminuzione dell’importo delle pensioni a giugno

Il mese prossimo moltissimi italiani vedranno un importo inferiore per le loro pensioni: sono due i motivi principali, e scatta la protesta.

Ci sono novità in arrivo per le pensioni nel mese di giugno. L’Inps ha infatti fatto sapere che entrerà in atto il sistema concepito per il taglio alle cosiddette ‘pensioni d’oro‘. Questo prevederà dei tagli proporzionali rispetto a quello che è il corrispettivo percepito ogni 30 giorni. Più è alto, maggiore sarà la decurtazione prevista dal Governo.

E non è tutto: la Legge di Bilancio 2019 stabilisce questo provvedimento ma anche l’entrata in vigore del conguaglio. Quest’ultimo è previsto soprattutto per i trattamenti pensionistici che superano di tre volte il minimo: quindi 1522 euro lordi al mese, cosa già partita da aprile. Al di sopra dei 100mila euro invece ci sarà la rivisitazione in base alle quote.

Pensioni, a giugno scendono per due motivi

A giugno ci sarà il recupero della differenza che alcuni aventi diritto alla pensione hanno avuto tra gennaio e marzo 2019. E questo comporterà quindi un cedolino purtroppo alleggerito.

Il Sindacato Pensionati della Cgil accusa l’Esecutivo Conte, dicendo che si riprende ben 100 milioni proprio all’indomani delle Elezioni Europee in programma domenica 26 maggio. E queste pensioni alleggerite interesseranno circa 5,5 milioni di persone.

Sempre il Sindacato Pensionati Cgil ha indetto una manifestazione di categoria a Roma in Piazza San Giovanni per il prossimo 1° giugno. E per il taglio agli emolumenti dorati si va dal 15% passando per il 25, 30, 35 e 40% per importi compresi rispettivamente tra 100mila e 130mila euro; poi fino a 200mila, 350mila, 500mila e poi superiore.