Offerta imperdibile, 10 euro ogni 4 settimane! Avete notato come negli ultimi tempi le compagnie telefoniche abbiano modificato il loro linguaggio evitando ormai di dire “al mese”?

Erano diversi mesi che le compagnie telefoniche (Tim, Wind, Vodafone, Tre e Fastweb) avevano iniziato a fatturare o a scalare il credito ai propri abbonati ogni 28 giorni anziché ogni inizio mese. Il motivo è molto semplice: due-tre giorni in più o in meno sembrano nulla, ma se si vanno a sommare per i 12 mesi dell’anno fanno un bel “gruzzoletto”. In pratica per le compagnie era come recuperare un ulteriore mese, una sorta di “tredicesima” a fine anno che dà un bel guadagno ulteriore.

Ma gli utenti hanno detto no, e hanno iniziato a lamentarsi per la fatturazione anormale. Il risultato è che l’Autorità per le Garanzie nella Comunicazione ha deliberato che le varie compagnie telefoniche debbano versare allo stato la somma di un 1,16 milioni a testa, la sanzione massima prevista in caso di mancata osservanza delle legge della fatturazione. Il Codacons ha sollecitato tutti i clienti delle varie compagnie affinché chiedano il rimborso per le somme pagate ma non dovute: chi lo desidera potrà mettersi in contatto direttamente con il proprio operatore telefonico, chiedendo il risarcimento.

Una somma che non sarà inferiore ai 50 euro, con l’aggiunta di un euro per ogni giorno in più pagato dal cliente ma non dovuto. Insomma, se tutto va bene il prossimo anno le telefonate le offre il vostro gestore telefonico!