L’aglio è un alimento che non solo viene utilizzato tantissimo in cucina, ma fa anche molto bene alla salute grazie alle numerose proprietà benefiche. Il problema che riguarda l’aglio è la coltivazione e soprattutto l’eventuale modificazione genetica da parte del produttore. Dati statistici dimostrano che circa l’ 80% dell’aglio venduto nel mondo proviene dalla Cina, area in cui l’aglio viene trattato con sbiancanti chimici per eliminare le macchie naturali e proteggerlo dagli insetti. Questo trattamento influisce però direttamente sul prodotto, non solo eliminandone le proprietà benefiche, ma rendendolo addirittura tossico. Come fare dunque ad identificare aglio di questo genere? Ecco tre semplici trucchi che possono esserti utili.

  1. Bisogna vedere se l’aglio che si sta per comperare presenta le radici. In Cina devono rimuovere le radici per poterlo vendere all’estero, mentre i contadini degli altri Paesi non hanno quest’obbligo.
  2. Bisogna prenderlo in mano e pesarlo. L’aglio cinese contiene una grande quantità d’acqua e quindi è più leggero. Inoltre si può osservare il bulbo, se è duro, l’aglio è di buona qualità.
  3. Assaggiarlo. L’aglio cinese ha un retrogusto amarognolo, quasi metallico. Se avvertire un gusto di questo tipo, buttatelo via