Hotel economici. La ricerca è frequente. Ma in Giappone esiste una struttura molto particolare

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Hotel economici. Quante volte prima di partire per un viaggio o per lavoro si è tentati di fare l’affare per spendere una cifra abbordabile? Ognuno di noi lo avrà fatto almeno una volta nella vita. Perchè si sa, in rete spesso c’è la possibilità di concludere qualche affare a buon prezzo e risparmiare qualcosa.

Non si tratta di voler essere ‘risparmiatori’, nell’era di internet tutti più o meno cercano di fiutare l’offerta giusta. Entro certi limiti ovviamente. Ma allargando l’orizzonte oltre i confini nazionali ed europei si scopre che dall’altra parte del mondo c’è chi affitta camere a prezzi irrisori. Ma ponendo una condizione essenziale per poter essere ospitati nella struttura.

La scoperta si fa andando in giro per il web. Il luogo della ricerca è il Giappone, da sempre meta molto gettonata da turisti di tutto il mondo. Ma cosa si saranno inventati gli asiatici per portare questa curiosa novità? Prezzi molto bassi, davvero irrisori per entrare a far parte di un vero e proprio reality delle persone comuni.

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L’Hotel più economico al mondo si trova nella città di Fukuoka in Giappone. La tariffa è di 80 centesimi a notte

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L’Hotel più economico al mondo si trova come detto in Giappone, nella città di Fukuoka. E la tariffa per notte è di soli 80 centesimi. Un vero affare insomma. Ma per poter entrare nell’hotel Asahi ed usufruire di questo prezzo bisogna attenersi ad una condizione. Quale? Quella di tenere accesa una webcam per tutta la durata della permanenza nella struttura.

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Un’idea alquanto bizzarra che però pare aver trovato persone disposte ad accettare queste condizioni. Così per prendere parte ad una sorta di Grande Fratello dei personaggi comuni. Che non hanno nulla a pretendere e permettono di proiettare anche le immagini della loro permanenza su YouTube.

Due le regole fondamentali del ‘gioco’: si tratta di immagini solo video, senza audio. E ovviamente le telecamere non sono piazzate in bagno. Uniche zone escluse dal particolare gioco.