Fumatore da trent’anni, un pacchetto di sigarette al giorno. Ecco come sono i suoi polmoni quando alla sua morte dona gli organi

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Fumatore da trent’anni e morire a 52. Per effetti comunque diretti dal vizio forse più comune e stupido del mondo! Quante persone consumano quotidianamente un pacchetto di sigarette al giorno? E quante sono realmente a conoscenza del rischio per la salute che ne deriva? Nonostante le tante campagna pubblicitarie sono ancora milioni i fumatori in Italia e nel mondo. Incalcolabili i rischi alla salute che provengono dal fumo delle sigarette per il nostro organismo.

La storia che raccontiamo oggi potrebbe far riflettere in tanti. Si tratta di un fumatore cinese di 52 anni che al momento della sua morte dona i suoi organi. La scoperta che fanno i medici dell’ospedale è terrificante. Come per milioni di cittadini occidentali, anche in Asia è molto diffuso il vizio del fumo.

Nonostante si conoscano bene in molto casi i rischi che si corrono il business delle ‘bionde’ è molto redditizio. Ma non smette di fare vittime. Le malattie polmonari per chi si accende svariate sigarette sono all’ordine del giorno. Ma quello che hanno visto i medici cinesi dell’Wuxi People’s Hospital di Jiangsu ha dell’incredibile.

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I polmoni del 52enne avevano un aspetto raccapricciante, e non si è potuto procedere al trapianto

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I polmoni del deceduto avevano un aspetto raccapricciante, e non si è potuto procedere al trapianto. Ingrossati e carbonizzati, avevano un colore nero. Molto diverso dall’aspetto che di solito hanno gli organi da trapiantare che appaiono in buono stato. I chirurghi, impossibilitati a procedere all’espianto, hanno girato un video che in poche ore ha raggiunto milioni di visualizzazioni.

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Un vero e proprio spot per la campagna anti fumo che avrà fatto passare la voglia di accendere una sigaretta a tantissime persone. Le malattie polmonari oggi purtroppo rimangono all’ordine del giorno e la sigaretta rimane il nemico principale. Continuare a farsi del male da soli è ammissibile oggi? Questa è la domanda che i fumatori dovrebbero porsi.

Oltre alle malattie polmonari si aggiungono, infatti, anche le criticità cardio vascolari che rendono la vita difficile ad ogni fumatore. Se si aggiungono poi le difficoltà per la salute derivanti dal cibo contaminato e dall’inquinamento atmosferico si capisce che oggi continuare a fumare appare come una volontà chiara a farsi del male.

Siete convinti che conviene ancora fumare?