Alcuni genitori affermano di amare la condivisione del letto con i propri figli, mentre altri, in particolare i papà, non sono particolarmente contenti di avere a disposizione un piccolo spazio a bordo letto.

I dibattiti sul co-sleeping vanno avanti all’infinito. I medici, di solito, consigliano di non dormire con i bambini. Tuttavia, uno studio recente ha rivelato qualche nuovo vantaggio derivante dal condividere il letto con i neonati. Il Dr. Nils Bergman dell’Università di Città del Capo, Sud Africa, ha esaminato sedici bambini che dormivano sul petto delle rispettive mamme o da soli nelle loro culle.

Il risultato è che il cuore di quelli che dormivano separati dalla mamma durante la notte mostrava maggiori sintomi di stress e maggior difficoltà a dormire e ad attraversare le varie fasi del sonno. Solo sei dei sedici bambini sono riusciti a dormire con una certa tranquillità, anche se la qualità del loro sonno lasciava molto a desiderare. L’ormone dello stress influisce sullo sviluppo del cervello e scatena l’ansia durante l’infanzia. Questo in seguito potrebbe provocare problemi comportamentali.

Sulla base dei risultati dell’esperimento

Il medico ha dichiarato che i bambini dovrebbero dormire accanto ai rispettivi genitori fino all’età di tre anni. Per le prime otto settimane di vita del neonato, la soluzione più vantaggiosa è quella di lasciarlo dormire sul petto della mamma, in quanto favorisce lo sviluppo del cervello. Però, c’è l’altra faccia della medaglia: il co-sleeping ha un alto rischio di causare morti infantili. Due terzi dei casi mortali sono stati associati a bambini rimasti soffocati mentre condividevano il letto con la mamma.

Tuttavia, il Dr. Bergman contesta questa teoria, sostenendo che la madre non è la causa della morte. Solitamente, è un ambiente inadeguato a mettere i bambini a rischio: pupazzi, tessuti tossici, fumare a letto, cuscini enormi. Creare uno spazio sicuro ridurrà il rischio di soffocamento. Ad esempio, mettere un asciugamano arrotolato tra la mamma e il bambino può servire da protezione, impedendole di rotolare sul bambino. Questa semplice misura preventiva non ostacolerà il legame tra madre e figlio.