L’intestino è una parte importante dell’apparato digerente che a causa dell’alimentazione che seguiamo, può essere attaccato da varie patologie come diverticolosi e diverticolite

Si chiamano diverticoli delle estroflessioni della mucose intestinale, in particolar modo di quella dell’intestino crasso, che si possono formarsi con il passare del tempo.

Ma perchè vengono i diverticoli?

Le cause che possono portare alla formazione dei diverticoli sono principalmente tre. La prima è la genetica: pare che il 40% delle persone che soffrono di diverticoli abbiano qualcuno nella famiglia che ne ha già sofferto. La seconda è l’età: questo problema colpisce di solito le persone con oltre 50 anni, specie le donne, e si lega al rilassamento dei tessuti. La terza è la dieta.

La diverticolosi

Essa è una condizione patologica per cui nelle pareti del colon e in particolare in quelle del colon sinistro (subito al di sopra del retto) si formano delle piccole tasche, dei sacchetti (estroflessioni). Queste tasche o sacchetti si formano come conseguenza di una alterata motilità intestinale che attraverso contrazioni eccessive del colon genera una aumentata pressione all’interno del colon, pressione che agendo su zone dell’intestino di minore resistenza ne determina lo sfiancamento e quindi la progressiva deformazione.  Chi ha i diverticoli in genere lo scopre facendo esami all’intestino per altri problemi. I diverticoli, di per sè, sono dunque innocui: al massimo causano un po’ di dolore nella parte bassa della pancia, a sinistra.

La diverticolite

Molto diverso è il caso della diverticolite, che è invece l’infiammazione dei diverticoli e che, oltre ad essere molto dolorosa, può anche diventare pericolosa. I diverticoli si infiammano quando al loro interno ristagna materiale fecale per lungo tempo determinando un’alterazione della flora batterica. Infatti alcuni sintomi sono simili alla sindrome del colon irritabile. La prima cosa è la stitichezza, alternata a diarrea, mal di pancia e meteorismo. In alcuni casi può venire la febbre, ci possono essere dei sanguinamenti (ma è un caso raro) e si hanno i brividi.

Nei casi più gravi si può soffrire di tachicardia, pressione bassa e anche avere difficoltà ad urinare. Per capire se questa sintomatologia indica un’infiammazione ai diverticoli bisogna sottoporsi a una serie di esami, da quelli del sangue alla TAC. Se la diagnosi è di diverticolite, il medico prescriverà una cura a base di antibiotici.

Rimedi

Bisogna sempre affidarsi alle cure mediche. Ci possono essere però alcune accortenze per alleviare la situazione.

Per l’alimentazione, quando si ha una diverticolite di solito per alcuni giorni, almeno finché non passa l’infiammazione, si devono assumere solo liquidi e niente fibre.  Le fibre e gli alimenti solidi vengono reintrodotte gradualmente.

Bisogna evitare ogni alimento che possa infiammare le mucose intestinali, come i cibi piccanti, gli alcolici, il caffè; Anche i latticini, bevande alcoliche e gassate.

 Come si fa a prevenire?

La soluzione migliore è seguire una dieta ricca di fibre. Bisogna bere molta acqua e fare attività fisica.