Gestire i figli, soprattutto quando sono piccoli, si rivela in alcuni periodi molto complicato: avete presente quella fase in cui qualsiasi occasione è buona per iniziare un capriccio? I genitori sono messi a dura prova quando si presenta la necessità di dover far ragionare un bambino proprio nel momento in cui tutto appare così irrazionale.

La soluzione alla fase “capriccio facile” non è il rimprovero, la punizione o l’indifferenza, che al contrario portano il bambino ad amplificare la propria rabbia. Sebbene sembri ingestibile, un modo per superare questo comportamento c’è e lo conosciamo attraverso l’esperienza di una mamma che, con una sola domanda, ha capito come riportare i figli capricciosi in uno stato di calma.

Il segreto è mettere il bambino in condizioni di analizzare il proprio comportamento e comprenderne l’insignificanza. La domanda che dovrebbe essere posta ai bambini, che per qualche motivo hanno iniziato a fare i capricci troppo spesso, è: “È un problema grande, medio o piccolo?”. Sebbene molto piccoli i bambini hanno la capacità di distinguere la gravità di un problema, pertanto capaci di dare una risposta.

Il metodo non finisce qui: bisogna prendere seriamente la risposta del bambino, qualunque essa sia. Bisogna fargli capire che i problemi grandi sono quelli che NON hanno soluzione, quelli medi richiedono una riflessione più attenta e quelli piccoli sono di immediata risoluzione. Sarà lui stesso a capirne l’entità in base alla possibilità o meno di trovare una soluzione. Lasciategli il tempo di trovare da solo il modo più opportuno di agire, non mettendogli fretta o anticipando le sue parole. È un cammino che all’inizio sarà tortuoso, ma che il bambino riuscirà a far proprio in poco tempo.

La reazione dei genitori a questo tipo di comportamento è troppo spesso quella più sbagliata: rabbia nei confronti dei bambini, punizioni insensate oppure indifferenza. Niente di tutto questo porta benefici, ed anzi innesca meccanismi di ribellione e protagonismo nei bambini.