Quante volte a settimana si dovrebbe mangiare la carne rossa? Si tratta di una domanda che si pongono tantissime persone attente alla propria salute.

Mentre la carne bianca viene consigliata dai nutrizionisti, quella rossa spesso viene messa sotto accusa per i danni che può causare al nostro organismo.

I rischi

L’abuso di carne rossa può causare, nel lungo periodo, l’insorgenza di malattie cardiovascolari, osteoporosi,  ma anche di tumori allo stomaco e al colon retto. Per questo motivo è fondamentale mangiare in modo intelligente questo alimento, scegliendo i tagli e le cotture giuste.

Puntate principalmente su tagli magri, come il girello, la noce o la fesa, che contengono circa il 5% di grassi. Limitate invece i salumi e gli insaccati, ma anche le carni lavorate, ricche di additive e con un’altissima concentrazione di sale, che causa pressione alta e ritenzione idrica.

Secondo gli esperti la carne rossa andrebbe consumata una o al massimo due volte a settimana. Fanno parte di questo gruppo di alimenti la carne di ovini e caprini, quella equina e di bovini adulti. In base alle linee guida dettate dai nutrizionisti ogni settimana andrebbero consumati al massimo 500 grammi di carne, fra bianca e rossa, con piccole porzioni da inserire nei pasti di circa 100 grammi. Solo in questo modo è possibile seguire una dieta equilibrata senza problemi per la salute.