Aumenti sulla pensione. arriva una buona notizia. Una sorta indennizzo da 52,91 euro, un diritto per i pensionati che però non tutti sanno dell’esistenza. E’ un aumento della pensione che riguarda le vedove o i vedovi dei dipendenti pubblici e privati. A seguito della morte del partner, il coniuge ha diritto, oltre alla pensione di reversibilità, anche ad un assegno fino a 52,91 euro al mese. Per redditi familiari fino a euro 27.899,67, l’assegno è pari a euro 52,91, mentre per redditi da 27.899,68 fino a euro 31.296,62 la cifra scende a euro 19,59. Ad una condizione, però: si dev’essere ”inabili al proficuo lavoro”. Per rientrare in questa categoria bisogna presentare tre condizioni fondamentali al beneficio:

invalidi al 100%;
titolari di pensione di accompagnamento;
richiesta di un certificato specifico (SS5): chi non è invalido al 100% né percepisce l’accompagnamento, potrà chiedere al proprio medico di famiglia di certificare “l’inabilità al proficuo lavoro”, inoltrando poi all’Inps il documento SS5 che potrà costare fino a 50 euro.

Per inoltrare la domanda all’Inps, essa va trasmessa telematicamente. Ci si può anche avvalere dell’ausilio del patronato che provvederà gratuitamente all’inoltro se le persone interessante non sono in grado di effettuarla da sole. E’ chiaro che, per evitare perdite di tempo, prima di procedere alla richiesta del certificato bisogna fare un controllo della pensione, anche qui con l’aiuto di un qualunque patronato. Facendo questo si potrà vedere se manca qualche voce e attraverso questo controllo è possibile recuperare i seguenti dati:

integrazione al trattamento minimo;
maggiorazioni sociali della pensione e incremento;
importo aggiuntivo dell’assegno pensionistico;
quattordicesima mensilità;
prestazioni a favore degli invalidi civili;
assegno al nucleo familiare.

Infine, bisogna dire che non spettano assegni familiari, invece, se il reddito supera il valore di 31.296,62, mentre il riconoscimento è anche retroattivo di cinque anni dal momento della domanda e quindi si ha diritto anche agli arretrati che possono arrivare a circa 3.400 euro.