api italia
Le api stanno sparendo sempre di più, queste le cause – FOTO: istock

Ci sono sempre meno api in Italia. La colpa è di alcuni importanti fattori negativi e pressoché inarrestabili. Possiamo limitare questa cosa così.

Purtroppo in Italia si sta registrando una grave moria di api. E se la notizia vi lascia insensibili, fareste bene invece a preoccuparvi. La viticoltura è un settore molto importante del settore primario nel nostro Paese. E la Coldiretti ha manifestato grande spavento per questa brutta notizia.

Meno api vuol dire meno miele sulle nostre tavole. La colpa principale della drastica diminuzione di popolazione di api è da attribuire in egual misura all’inquinamento ed ai cambiamenti climatici.

Con il secondo aspetto negativo che può essere considerato a giusta ragione una diretta conseguenza del primo. Gli sbalzi termici in mesi nei quali eravamo abituati a tutt’altre temperature si stanno rivelando fatali per questi preziosi insetti. Infatti questo ha causato la grave mancanza di nettare da portare all’interno degli alveari.

Api, inquinamento e cambiamenti climatici le stanno decimando

Ed anche freddo e pioggia hanno rallentato il processo di fioritura. I fiori sono ‘gli uffici’ delle api, e tutta questa spirale di brutte notizie ha avuto un devastante rapporto causa-effetto in cui sono state le nostre piccole amiche ronzanti a pagare il prezzo più alto. Le brutte notizie non finiscono qui: non solo la produzione di miele è rallentata.

Molta altra frutta ed anche degli ortaggi e delle verdure (mele, pere, mandorle, agrumi, pesche, kiwi, castagne, ciliegie, albicocche, susine, meloni, cocomeri, pomodori, zucchine, soia, girasole) poggiano in parte sull’operato prezioso delle api per quella che è la produzione dei frutti.  Nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa per dare respiro a questi insetti gialloneri.

Possiamo aiutarle così

Se abbiamo un giardino, possiamo installare una piccola casetta dove consentire loro di sostare. Bastano un pò di legno e delle cannucce in carta, con ripiani separabili da poter rimuovere per pulirli periodicamente. Rivolgiamo la piccola struttura verso sud o sud-est con dei fiori attorno, anche a distanza di alcune decine di metri.

I fiori più amati da questi esserini sono in particolare Facelia, Calendula, Veccia, Lupinella, Trifoglio incarnato, Trifoglio alessandrino. Trifoglio resupinato, Erba medica, Coriandolo, Cumino, Finocchio annuale, Pastinaca, Aneto. Ma anche Borragine, Rosmarino, Timo, Lavanda, Sulla, Girasole, Malva, Tagete, Grano saraceno e Meliloto officinale.