Se è vero che negli ultimi anni si parla sempre meno di AIDS, almeno rispetto a quanto si facesse negli anni ’90, sarebbe folle ritenere che non si corra più alcun rischio. Di certo le informazioni oggi sono maggiori in termini di protezioni, ma i rapporti occasionali e le prime esperienze, spesso prive di contraccettivi, sono una costante fonte di rischio.

I primi segni dell’infezione da HIV possono comparire a distanza di circa 2-4 settimane dal contagio, mentre i sintomi gravi potrebbero non comparire fino a mesi o anni dopo.

Se si parla di AIDS si parla di una malattia immunodeficiente, che porta il nostro sistema immunitario a non riuscire a combattere le infezioni, divenendo così sensibili ad ogni malattia.

Oggi c’è molta più apertura nei confronti del sesso, e sarebbe bene conoscere i principali sintomi, così da far risuonare un campanello d’allarme, qualora se ne riconoscessero più d’uno. Ecco come capire se sia necessario sottoporsi ad accertamenti:

– forti e costanti emicranie
– costante stanchezza
– rigonfiamento dei linfonodi, tra collo, inguine e ascelle
– herpes all’interno della bocca, in gola, sull’esofago
– eruzioni cutanee
– perdita di peso significativa