Già validate dal Comitato Tecnico-Scientifico le linee guida del protocollo sanitario in caso di riapertura delle palestre e delle piscine

Il parere del Cts sulla riapertura delle palestre e delle piscine

Ai sensi del DPCM attualmente in vigore le palestre e piscine resteranno chiuse fino al 5 marzo. Tuttavia il nuovo governo, presieduto dall’ex Presidente della BCE Mario Draghi, che dovrebbe vedere la luce entro la fine di questa settimana, potrebbe optare per la loro riapertura, in tal caso, come informa il Corriere della Sera, il relativo protocollo sanitario, messo a punto dal Ministero dello Sport, è già stato validato dal Comitato Tecnico-Scientifico: in palestra saranno autorizzate solo le lezioni individuali mentre in piscina occorrerà uno spazio di almeno 10 metri quadrati per ogni persona al fine di consentire ai giovani e agli anziani di praticare sport scongiurandone così gli assembramenti. Infatti, secondo quanto si legge nel documento citato dal Corriere della Sera, “si valuta con molta preoccupazione, in questa fase dell’epidemia sostenuta, il riscontro potenziale di aggregazioni tra persone all’interno degli impianti sportivi, soprattutto in ambienti chiusi e confinati. Ma si ritiene particolarmente importante il ritorno alla fruizione delle attività fisiche soprattutto nei soggetti in età evolutiva e negli individui con patologie croniche e negli anziani, nei quali il benessere psico-fisico acquisisce una dimensione fondamentale sullo stato di salute”.

LEGGI ANCHE –> Zone gialle, ristoranti aperti anche a cena? Gli ultimi aggiornamenti

Quando riapriranno le palestre e le piscine? Le regole per la riapertura

Il principio guida, improntato alla massima cautela, è quello della riapertura scaglionata: in zona arancione potrebbero essere riaperte le palestre, le piscine e le attività sportive di base ma solamente in forma individuale come, per esempio, il nuoto; potrebbero, altresì, essere permessi anche gli allenamenti per le attività sportive di contatto ma solamente in forma individuale e rispettando il distanziamento. In zona gialla si aggiungerebbero anche gli allenamenti per gli sport da contatto e di squadra a livello dilettantistico.

LEGGI ANCHE –> Treviso, ristorante cinese: sequestrati 420 kg di cibo e perfino un astice scaduto nel 2014

Nel suindicato documento sono fissate anche le regole cui attenersi in caso di riapertura delle piscine e delle palestre: obbligo del rispetto della distanza di almeno due metri, sanificazione delle aree di contatto degli attrezzi dopo ogni utilizzo, divieto dell’uso delle docce, bicchieri monouso o bottiglie personali. Infine, obbligo per gli operatori di indossare la mascherina e gel disinfettante in funzione del numero dei potenziali utenti.