Non si placano le polemiche, intorno all’acquisto, voluto fortemente dalla Ministra Azzolina, dei famosi banchi a rotelle.

Dopo la polemica, sull’alto costo sostenuto, per l’acquisto degli innovativi banchi, i quali sarebbero dovuti serviti per il distanziamento in classe, permettendo cosi’ agli alunni di continuare la scuola in presenza, è sorta una nuova controversia per ciò che riguarda il loro utilizzo.

E’ notizia di questi giorni, che in Veneto, gli ormai famosi banchi, non verranno più utilizzati e verranno messi in magazzino, poichè, il loro utilizzo comporterebbe l’insorgenza di dolori alla schiena, e problemi posturali agli alunni.

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A dare notizia di tale decisione, spiegandone le motivazioni, è stato l’assessore regionale all’istruzione, Elena Donezzan, la quale, in vista della ripresa della scuola in presenza, ha dichiarato: “Abbiamo tutti convenuto, che in questo momento delicatissimo della ripartenza, ci sia bisogno di serenità, soprattutto per le famiglie interessate, di comunicazioni univoche e certe, evitando continue altalene e cambi repentini di rotta, soprattutto a livello centrale.

Banchi a rotelle, continua la polemica, il loro utilizzo comporterebbe mal di schiena e problemi posturali.

Le parole devono essere concrete e utili come lo devono essere i fatti.Bocciamo pertanto interventi assurdi, e poco salutari, come lo sono stati i banchi con le rotelle, che sono stati ritirati dai plessi scolastici in cui erano stati introdotti, perchè erano causa di mal di schiena”.

La  posizione di Elena Donezzan è stata condivisa anche da alcuni presidi,  che si sono lamentati della scarsa funzionalità dei nuovi banchi.

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Naturalmente, la Ministra Azzolina e il Commissario straordinario Domenico Arcuri, hanno difeso a spada tratta il loro acquisto, tessendone le lodi, soprattutto perchè, il loro costo non è stato certo economico, avendo speso 119mila euro, che diviso per 430mila banchi, fa si che ogni banco abbia avuto un costo di 280 euro.

A seguito di tali polemiche la risposta di Arcuri, non si è fatta attendere, facendo notare a chi contesta l’utilizzo improprio dei banchi, che quest’ultimi sono certificati, e che i dirigenti devono limitarsi  a siglare un documento di recezione della fornitura, con il relativo verbale di collaudo, non competendogli la certificazione degli stessi.