E stato postato sui social il video del pestaggio di una ragazzina di 13 anni da parte di 7 suoi coetanei. Il padre della vittima: “Dovrebbero vergognarsi”
Firenze, 13enne picchiata da 7 coetanei: video postato sui social
Una ragazzina che frequenta una scuola media di Firenze è stata accerchiata e picchiata da un gruppo di sette sui coetanei: l’aggressione è stata filmata con i cellulari e poi condivisa sui social. La vittima era già presa di mira altre volte da una studentessa poco più grande di lei che ha partecipato al pestaggio. Il “branco” era composto da ragazzini di 13-14 anni: tutti sono stati identificati grazie al filmato condiviso su Instagram e sono stati denunciati dai familiari della vittima che ha avuto 7 giorni di prognosi. Un analogo episodio a dicembre non è stato denunciato. Il video in questione dura 3 minuti e 26 secondi ed è stato condiviso in una chat WhatsApp e su Instagram.

Firenze, il video del pestaggio di una 13enne da parte di 7 suoi coetanei postato sui social. Il padre della vittima: “Mia figlia non dorme e ha paura di tornare a scuola”

“E’ agghiacciante, in sette contro una. Non avrò pace fino a quando non saranno intercettati i genitori di questi ragazzi. Hanno tutti tra i 13 e i 14 anni e saranno gli uomini e le donne di domani. Mia figlia da una settimana ha crisi di pianto, non dorme e ha paura a tornare a scuola. Ha paura di essere derisa – ha dichiarato il padre a “La Nazione” – Io preferisco non guardarlo quel video, mi fa male. Mi fa male vederla così indifesa e sola in mezzo al branco. E mi fa ancora più male vedere così tanta cattiveria da parte di ragazzini”.

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Dal giorno dell’aggressione la ragazzina è rintanata in casa ed esce solo con la famiglia. “Non è la prima volta, a dicembre è stata picchiata dalla stessa ragazza. In quell’occasione però non abbiamo sporto denuncia. I filmati dell’aggressione sono stati condivisi in una chat di gruppo, postati insieme a insulti di ogni tipo. Qualcuno, su WhatsApp, ha chiesto a tutti i membri di mandare altre immagini. E lei ora si vergogna quando dovrebbero essere loro a vergognarsi”, ha chiosato il padre.