Intervenuto ieri sera a “Che tempo che fa”, su Rai 3, il Commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri ha rivelato: “Oltre il 60% di vaccini in meno”

Vaccino, Arcuri: "Oltre il 60% in meno"

Il ritorno in area gialla non significa normalità. E’ necessario evitare assembramenti poiché c’è il rischio assolutamente reale che la curva schizzi rapidamente verso numeri difficilmente gestibili“. Così il coordinatore Comitato Tecnico-Scientifico, Agostino Miozzo. Fondamentale fare tesoro di ciò che è accaduto la scorsa estate, ha ammonito Miozzo,  quando “molti si sono proiettati al ritorno alla normalità senza comprendere che il virus era, come oggi, attorno a noi. Senza dimenticare l’incognita “varianti” molto più aggressive“. Ma nelle grandi città è già allarme calca. “Abbiamo cominciato il piano delle vaccinazioni con uno schema che prevedeva che in Italia sarebbero arrivati 28 milioni 600 mila vaccini. E stiamo lavorando adesso con uno schema che prevede 11 milioni e 200 mila vaccini. Si tratta di oltre il 60% in meno“. Lo ha dichiarato il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, intervistato, a “Che tempo che fa”, da Fabio Fazio.

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Vaccini anti-Covid, Arcuri: “Oltre il 60% in meno”. Arrivate le 66 mila dosi di quello della Moderna

Nelle ultime 24 ore, secondo l’ultimo report diramato dal Ministero della Salute, sono 11.252 i nuovi casi di coronavirus in Italia, contro i 12.715 dell’altro ieri, mentre sono 237 le vittime accertate, a fronte delle 421 del giorno precedente, con il tasso di positività che risale al 5.27%, lo 0.9% in più rispetto alla precedente rilevazione. Le persone ricoverate in terapia intensiva  sono 2.215, 3 in meno rispetto a ieri nonostante i 97 nuovi ingressi giornalieri. Da ottobre a oggi  i morti sono quasi 50.000, per la precisione 49.274, su un totale di 85.389 a partire da gennaio 2020 secondo il Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità basato sui dati aggiornati al 27 gennaio scorso. Nella prima ondata (marzo-maggio 2020) sono stati 34.278 i decessi e 1.837 tra giugno-settembre. La maggior parte dei decessi, con 26.674, è concentrata in Lombardia: gran parte risale alla prima ondata (16.362).  L’età media dei deceduti è 81 anni, l’1% ha invece meno di 50 anni mentre due vittime su tre avevano 3 o più patologie. Intanto sono arrivate all’hub dell’aeroporto militare di Pratica di Mare le 66 mila dosi del vaccino Moderna, originariamente in calendario per questa settimana. Le fiale sono state distribuite dall’esercito ai Centri vaccinali delle Regioni che entro domani riprenderanno le somministrazioni.

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Il vaccino Moderna, autorizzato a partire dai 18 anni di età, come quello della Pfizer, è a base di  frammenti di Rna messaggero che contengono le informazioni per sintetizzare la glicoproteina Spike, ovvero il principale antigene del Sars-CoV-2, che il Covid utilizza per aggredire le cellule bersaglio. Tuttavia, a differenza di quello della Pfizer, è più facile da gestire: si conserva, infatti, alla temperatura di un normale frigorifero, tra i 2 e gli 8 gradi.