Un bambino di un anno è stato ricoverato in ospedale, all’Umberto I di Roma, dopo aver ingerito della cocaina dei genitori

Bambino ingerisce cocaina padre
(foto dal web)

Un bambino di 13 mesi finito in ospedale a Roma dopo aver ingerito cocaina. Il bimbo si è sentito male ed è stato ricoverato all’Umberto I, trasportato in ambulanza da Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Il ‘Corriere della Sera‘ ha riferito che la procura ha aperto un’inchiesta. A finire indagati potrebbero essere la madre e il padre, tutti e due di poco più di trent’anni, per lesioni personali colpose.

Il fatto si è svolto sabato pomeriggio. È stato allora che i genitori hanno lanciato l’allarme. “Nostro figlio sta male, ha dodici mesi, è troppo agitato“. Al momento dell’arrivo sul posto, i sanitari hanno visitato il bambino e poi trasportato nel nosocomio per accertamenti.

A seguito di un momento di distrazione dei genitori, lo stupefacente è scivolato dalla tasca del papà. I genitori avevano chiamato i soccorsi per via dello stato di agitazione del bimbo. ‘Repubblica‘ ha riportato che in ospedale il padre avrebbe ammesso. “Non lo so, forse la cocaina mi era caduta dalla tasca sul divano, quando mi ero seduto“.

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Bambino di un anno finisce in ospedale per aver ingerito cocaina

Bambino ingerisce cocaina padre
(foto dal web)

I dottori hanno sottoposto il bimbo a degli approfondimenti e quindi riscontrato la presenza della cocaina nel corpo e accertata la crisi epilettica. È stato allora che vi è stato l’intervento dei medici per stabilizzare le condizioni del piccolo e, dopo alcune ore, si è ripreso, anche se non si esclude che possano esserci delle conseguenze.

Il caso però resta aperto, in quanto le forze dell’ordine, una volta conosciuto quanto accaduto al piccolo, ha svolto una perquisizione nella casa della famiglia. I poliziotti sono andati alla ricerca delle sostanze nell’abitazione della coppia, ma non hanno trovato nulla.

Per i due è comunque scattata una denuncia. Lesioni personali colpose e forse maltrattamenti potrebbero essere le accuse a loro carico. Inoltre non si esclude che il bambino possa essere allontanato dall’appartamento di padre e madre per essere trasferito in una struttura protetta e affidato ai servizi sociali.