Ricerche a tappeto per il detenuto italiano evaso dal carcere romano di Rebibbia: è pericoloso, ha commesso reati contro la persona

Roma, detenuto italiano evade da Rebibbia: ricerche a tappeto

E’ sempre più emergenza carceri, acuita dalla cronica penuria di personale e dall’epidemia di Covid: un detenuto è evaso dal carcere di Rebibbia a Roma. Immediatamente sono scattate le ricerche, anche con l’ausilio degli elicotteri. Sulla base delle prime informazioni, sembra che si tratti di un italiano di 41 anni. “A nudo di nuovo l’emergenza penitenziaria che si combatte quotidianamente su più fronti e per la cui risoluzione sono indispensabili interventi urgenti, tangibili e incisivi”. E’ il commento di Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria.

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Roma, detenuto evade da Rebibbia: è caccia all’uomo. “Ha commesso reati contro la persona”

“Intorno alle 16:30 un detenuto italiano di 40 anni circa è evaso dal carcere di Roma, Rebibbia, approfittando della carenza di personale. Molto probabilmente ha scavalcato la rete dei passeggi per poi arrampicarsi e scavalcare il muro di cinta. Il detenuto in oggetto, dalle prime informazioni, sembrerebbe aver commesso reati contro la persona“. Così, invece, il segretario generale del Sindacato SPP Aldo Di Giacomo.

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Un pericoloso criminale è riuscito per l’ennesima volta ad evadere senza grandi difficoltà dal carcere di Roma Rebibbia. Questa ennesima evasione mette a nudo tutte le criticità di un sistema carcerario sempre più in difficoltà – ha poi denunciato – sia per la natura delle strutture sia per le gravi carenze organiche e di sistemi di allarme adeguati. È sicuramente necessario investire in nuove strutture e nell’assunzione di personale della polizia penitenziaria. I Governi nell’ultimo decennio hanno investito cifre insignificanti e questo di oggi ne è il risultato concreto”.