Il mondo sotto shock per l’assalto dei sostenitori di Trump al Congresso degli Stati Uniti. Pesante il bilancio: 4 morti, 13 feriti e 52 arresti

Stati Uniti, assalto al Campidoglio: 4 morti, 13 feriti e 52 arresti

 

Pesante il bilancio degli scontri al Congresso degli Stati Uniti, a Washington, preso d’assalto ieri dai sostenitori di Donald Trump: 4 morti, 13 feriti e 52 arresti. Lo ha reso noto il capo della polizia di Washington Robert Contee. La prima vittima è una donna, una veterana dell’Aeronautica, raggiunta da colpi di arma da fuoco esplosi dalle forze dell’ordine di Capitol Hill. A Washington è stato proclamato lo stato d’emergenza fino al 21 gennaio, giorno previsto per la proclamazione di Joe Biden a Presidente degli Stati Uniti. Nel frattempo Camera e Senato sono nuovamente riuniti in seduta congiunta nell’aula della Camera per la certificazione dei voti elettorali che il 3 novembre hanno consegnato la presidenza al democratico Joe Biden. I lavori erano stati bloccati dall‘irruzione nel Campidoglio di manifestanti incitati dal Presidente uscente Donald Trump che protestavano contro l’esito del voto e sono ripresi dopo lo sgombero del palazzo. Respinta l’obiezione al voto dell’Arizona, è già stata presentata un’obiezione sul voto della Pennsylvania da parte del senatore Josh Hawley.

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Usa, assalto alla democrazia: 4 morti, 13 feriti e 52 arresti. Ipotesi rimozione Trump

L’ipotesi di invocare il 25mo emendamento per rimuovere Trump si sta rafforzando nel gabinetto del Presidente. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali se ne sta parlando alla Casa Bianca. Il 25mo emendamento della Costituzione prevede che il vicepresidente prenda i poteri nel caso in cui il Presidente muoia, si dimetta o sia rimosso dal suo incarico. A differenza dell’impeachment, dunque, consente di rimuovere il Presidente senza che sia necessario muovere accuse precise.

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Intanto Twitter ha bloccato l’account del Presidente uscente Donald Trump minacciandolo di un blocco permanente se non rispetterà nuovamente le regole, Facebook, invece, lo ha sospeso per 24 ore. Inoltre i due social network e you tube hanno rimosso un video in cui “The Donald” da un lato invita i propri sostenitori che hanno preso d’assalto il Campidoglio a tornare a casa, dall’altro li aizza ripetendo i propri slogan sui brogli elettorali.