Approvato nella notte il nuovo Decreto anti-Covid che sarà in vigore dal 7 al 15 gennaio: Italia tutta arancione il 9 e il 10. Scuole riaperte l’11 gennaio ma è caos, con le Regioni in ordine sparso rispetto alle decisioni del governo

Nuovo DPCM dal 7 al 15 gennaio: Italia tutta arancione il 9 e il 10 e riapertura della scuole l'11 gennaio
CM dal 7 al 15 gennaio: Italia tutta arancione il 9 e il 10 e riapertura della scuole l’11 gennaio

Come preannunciato ieri dal Ministro della Salute Roberto Speranza, un nuovo decreto con misure anti-Covid in vigore dal 7 al 15 gennaio ha avuto il via libera del Consiglio dei Ministri nella notte. Il provvedimento prevede il week-end 9-10 gennaio “arancione” in tutta Italia e una fascia “gialla rafforzata” con lo stop agli spostamenti tra le Regioni in tutti gli altri giorni tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Rivisti i criteri per le zone rosse e quelle arancioni. La riapertura delle scuole, dopo un acceso dibattito, è differita all’11 gennaio, con le superiori in presenza al 50%. Non è passata, dunque, la linea della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che non più tardi di ieri, in un colloquio con “Il Fatto Quotidiano”, si era detta certa della riapertura delle scuole il 7 gennaio: “Abbiamo accolto il suggerimento del 50% in presenza, abbiamo collaborato con le Regioni. Ora è tempo di tornare in classe. Se aumentano i contagi, continueremo ad agire con prudenza, ma se ora la curva sale, non può essere colpa delle scuole superiori, chiuse da due mesi. La scuola ha fatto la sua parte, se servissero altre misure di contenimento, andrebbero cercate in altri settori“.

LEGGI ANCHE –> Covid, oltre 150 mila i vaccinati in Italia

Nuovo Decreto anti-Covid dal 7 al 15 gennaio: riapertura delle scuole l’11 gennaio. ISS: “Non chiaro ruolo scuola nella pandemia”

“La chiusura delle scuole è stata adottata in tutto il mondo per frenare la diffusione di Covid-19. Tuttavia, l’impatto di chiusura e riapertura sulle dinamiche epidemiche rimane ancora poco chiaro“. Così il report dell’Istituto Superiore di Sanità. periodo 31 agosto-27 dicembre sono stati rilevati 3.173 focolai, pari al 2% del totale. La maggior parte di casi (40%) negli adolescenti tra i 14 e i 18 anni, seguiti dai bambini di 6-10 anni (27%), dai ragazzi 11-13 anni (23%) e dai bimbi 3-5 (10%). Mentre il Comitato Tecnico-Scientifico ha sottolineato che la questione non è riaprire le scuole ma tenerle poi aperte.

LEGGI ANCHE –> Covid, chi si è vaccinato deve mettere la mascherina? Tutti i dettagli

Tuttavia sulla riapertura delle scuole le Regioni procedono in ordine sparso rispetto alle decisioni del governo centrale. Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche hanno annunciato che le scuole superiori continueranno la didattica a distanza fino a 31 gennaio. La Sardegna pensa a una riapertura posticipata al 15 gennaio sempre nel rispetto del 50% di studenti in presenza. La Toscana ieri ha annunciato di essere pronta a far tornare gli studenti delle superiori in classe al 50% il 7 gennaio mentre in Campania le scuole riapriranno l’11 gennaio.