Avevano un etto di eroina in auto: arrestati, vengono scarcerati 48 ore dopo. Il Gip: “Hanno fatto scorta in vista del lockdown”

Cento grammi di eroina in auto: scarcerati dopo 48 ore. Il Gip: "Scorta per il lockdown"

Oggi è il Santo Natale e, come da prescrizioni dell’ultimo DPCM, tutta l’Italia è in zona rossa fino al 27 dicembre anche se, come precisato dal governo nelle aggiornamento delle faq nel proprio sito istituzionale, nei giorni “rossi” sarà possibile andare a visitare, una volta al giorno nel range temporale 5-22, parenti e amici (sempre nel limite massimo di due persone oltre ai minori di 14 anni, alle persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono) anche in un comune differente da quello di residenza o domicilio purché localizzato nella stessa Regione. Ragion per cui nei giorni di libertà di movimento che hanno preceduto questa sorta di mini-lockdown abbiamo assistito a un vero e proprio assalto ai negozi da parte di torme di consumatori intenti ad approvvigionarsi di ogni ben di Dio per imbandire le tavole durante le festività natalizie. Eppure, alcuni hanno fatto scorta non solo di generi alimentari: scarcerati 48 ore dopo essere stati arrestati in quanto avevano in auto un etto di eroina. “E persuasivo che essi decidessero di incrementare la loro disponibilità per evitare di rimanere sforniti in un momento storico in cui è difficile spostarsi alla ricerca di spacciatori”: è la “stupefacente” motivazione con cui il Gip del Tribunale di Brescia ha rimesso in libertà una coppia di Padova, lui 44 anni e lei 53, entrambi tossicodipendenti ma incensurati e con un lavoro stabile.

LEGGI ANCHE –> Enrico “Chico” Forti sarà trasferito in Italia

Etto di eroina in auto: scarcerati. Il Gip: “Scorta prima del lockdown”. Consumatori, non spacciatori

Dunque i due, bloccati sull’Autostrada A4, all’altezza di Palazzolo, in provincia di Brescia, sono stati ritenuti consumatori abituali e non spacciatori, motivo per cui sono stati rilasciati.

LEGGI ANCHE –> Onu, la cannabis non è una droga: riconosciuto il suo valore terapeutico

“In quanto consumatori accaniti, volevano crearsi una riserva di stupefacente adeguata non solo per le prossime festività natalizie ma anche per ogni evenienza, tenuto conto delle probabili restrizioni alla circolazione legate all’emergenza  sanitaria in corso“, ha precisato il Gip che, tra l’altro, non ha riscontrato elementi a favore dell’appartenenza dei due a un circuito di spaccio.