Il 27 dicembre sarà il “Vaccine Day”. Nel frattempo la Sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa ha rassicurato: “Per il vaccino filerà tutto liscio

Vaccine Day, sottosegretaria Zampa: "Tutto filerà liscio"
La Sottosegretaria al Ministero della Salute Sandra Zampa

Da domani il 26 dicembre, Santo Stefano, non verrà ricordato solo come il giorno in cui la Chiesa Cattolica celebre appunto Santo Stefano, il protomartire, cioè il primo martire della cristianità, ma anche come il “D-Day” della guerra epidemiologica contro il famigerato e letale Covid-19: arriveranno, infatti, i tir con i primi vaccini contro il Covid-19 in vista del “Vaccine Day“, il 27 dicembre, giorno scelto dalle autorità dell’Unione europea per l’inizio simbolico della vaccinazione di massa in contemporanea in tutti i suoi Stati membri. Ieri mattina i camion-frigo lasciato lo stabilimento della Pfizer a Puurs, in Belgio, diretti nei vari Paesi dell’Unione europea. In Italia, come detto, arriveranno domani: appena varcato il confine italiano, il convoglio con le prime 9.750 dosi  sarà scortato fino allo “Spallanzani” di Roma dall’Esercito che poi provvederà a smistare i vaccini anche negli altri punti individuati per il “Vaccine Day” del 27 dicembre. Nel nostro Paese la prima persona cui verrà iniettato il vaccino della Pfizer-BioNTech sarà proprio un’infermiera dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, seguita da un operatore sociosanitario, da una ricercatrice e da due medici. In proposito, è  intervenuta la Sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa: “Mi colpisce che si scommetta sul fallimento ma il piano per i vaccini è strutturato molto bene. E’ evidente che che ci saranno un monitoraggio, un controllo, una verifica. Tutto deve filare liscio, tutto deve essere consegnato in tempo e conservato bene”.

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Sottosegretaria Zampa: “Per il vaccino tutto filerà liscio”. Rientrati in Italia i primi 160 nostri connazionali bloccati in Gran Bretagna

Con un volo Alitalia da Heathrow a Fiumicino sono rientrati in Italia, ieri poco dopo le 15, i primi 160 dei nostri connazionali, tra cui anche un neonato, rimasti bloccati nel Regno Unito dopo l’allarme scoppiato per la variante “inglese” del Coronavirus. Tutti -come prevede l’ordinanza dei Ministri Luigi Di Maio, Roberto Speranza e Paola De Micheli– risultavano residenti in Italia o in condizioni di urgenza o criticità. Tutti prima della partenza sono stati sottoposti al tampone.

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Intanto la Cina ha sospeso i voli da e per il Regno Unito nel timore che si diffonda la variante del coronavirus individuata in Gran Bretagna. Lo ha annunciato il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Wang Wenbin. La misura verrà riesaminata costantemente alla luce degli sviluppi della situazione sanitaria. La decisione, ha specificato il portavoce, è stata presa “dopo una attenta valutazione e tenendo conto delle misure adottate da altri Paesi“.