Forte raccomandazione dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, a non acquistare privatamente il vaccino anti-Covid: “Pericoloso e inefficace”

Raccomandazione dell'AIfa: "Non acquistate il vaccino anti-Covid privatamente: pericoloso oltre che inefficace"

Dall’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, è arrivato un pressante invito a non acquistare privatamente su Internet o su altri canali il vaccino contro il Covid-19: quello acquistato privatamente e senza controlli può, infatti, essere “pericoloso oltre che inefficace“. Sul proprio portale web l’AIFA ha pubblicato un documento per rispondere alle 35 domande più frequenti sul vaccino di Pfizer-BioNTech, autorizzato in Italia. Le Faq vanno dalla composizione ai possibili effetti avversi passando per l’efficacia e le indicazioni su chi può vaccinarsi. Nel frattempo il Covid conquista anche l‘Antartide dove si registrano i primi casi di contagio. Era l’unico continente che non era stato investito dalla pandemia. A risultare positive al Covid, secondo i media cileni, 36 persone di stanza nella base General Bernardo O’Higgins Riquelme, una delle 13 cilene in Antartide. Si tratta di 26 membri dell’esercito e 10 addetti alla manutenzione che sono già stati trasferiti in Cile. Contagiati anche 3 membri d’equipaggio della nave inviata a prestare sostegno alla base.

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Vaccino anti-Covid, monito dell’AIFA su quello “fai da te”. ISS: rischio “Moderato o Alto” di un’epidemia non controllata

Complessivamente, l’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. E’ quanto emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale curato dall’Istituto Superiore di Sanità. Inoltre, si continua ad osservare nella maggior parte delle Regioni/PPAA un rischio “Moderato o Alto” di un’epidemia non controllata e non gestibile. Tale quadro epidemiologico conferma la necessità di perseverare nella linea del rigore nelle misure di contenimento specificatamente adottate per il periodo delle festività natalizie.

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A ulteriore riprova, in ottobre-novembre c’è stato il picco dei contagi sul posto di lavoro: quasi 49mila denunce di infortunio (il 47% del totale) rispetto alle circa 46.500 del bimestre marzo-aprile. Così si legge nel Bollettino dell’Inail sui contagi in sui si sottolinea che il divario “è destinato ad aumentare“. Nel Nord il 50% delle denunce (il 30% in Lombardia); Nord-Est il 21%, Centro il 13.7%, Sud l’11.1% e le Isole il 3,9%. Milano, Torino e Roma le province più colpite. I casi mortali sono 366, un terzo dei decessi totali denunciati dall’ inizio dell’anno. Nel bimestre precedente sono stati 322.