Piano del governo per il rientro in Italia dei nostri connazionali bloccati in Gran Bretagna dopo lo stop ai voli imposto a causa della variante del Covid

Variante Covid, Regno Unito: rientrano solo gli italiani residenti

Il governo italiano ha predisposto un piano con voli speciali per il rientro dei nostri connazionali rimasti bloccati in Gran Bretagna dopo lo stop ai voli deciso a causa della variante inglese del Covid-19. Secondo fonti della Farnesina, potranno tornare in Italia solo i cittadini residenti o coloro che sono in condizioni di criticità e urgenza. Tuttavia le misure per il rientro saranno ancora più stringenti: tampone prima e dopo essere partiti e quarantena obbligatoria di 14 giorni dopo essere atterrati. Migliaia gli italiani rimasti bloccati in Gran Bretagna. La Commissione dell’Unione europea ha raccomandato una strategia coordinata sui viaggi e sui trasporti con il Regno Unito in risposta alla variante inglese del Covid-19 . “I bandi ai voli e ai treni” dalla Gran Bretagna “dovrebbero terminare per assicurare i viaggi essenziali ed evitare interruzioni alla catena di approvvigionamento”, ha precisato la Commissione. Sì ad azioni coordinate per scoraggiare i viaggi non essenziali, no a divieti generali. Consentire, dunque, il ritorno a casa dei cittadini dell’Unione europea e britannici, anche con test e quarantene, a condizione che venga programmato con largo anticipo.

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Variante inglese Covid, Gran Bretagna: rientrano in Italia solo i residenti. La Francia riapre i confini con il Regno Unito

La Francia ha riaperto il traffico sul Canale della Manica ai suoi cittadini o ai residenti nell’area dell’Unione europea che devono effettuare “spostamenti essenziali“. Lo ha comunicato con una nota il Premier transalpino Jean Castex: “Gli aerei, le navi e i treni Eurostar riprenderanno il loro servizio da domani mattina (oggi, ndr). “I connazionali francesi in Inghilterra, i residenti britannici in Francia e coloro che hanno un motivo legittimo dovranno essere muniti di test negativo effettuato nelle 72 ore precedenti per rientrare in Francia”, ha specificato il Ministro francese dei Trasporti, Jean Baptiste Djebbari.

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Intanto anche l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha validato il vaccino della Pfizer-BioNTech. “Per i primi 2 o 3 mesi il vaccino sarà coordinato e somministrato attraverso la struttura commissariale e le Regioni. Operatori sanitari e ospiti e personale delle Rsa interessati alla somministrazione saranno identificati sulla base di specifiche liste regionali. Dunque non ci sarà un meccanismo di prenotazione ma di chiamata. Successivamente la somministrazione del vaccino, che sembra proteggere anche dalle infezioni, avverrà con il coinvolgimento dei medici di famiglia“. Così Nicola Magrini, Direttore Generale dell’Aifa.