Arrestata la ex fidanzata del figlio nell’ambito delle indagini sul giallo delle 4 valigie, rinvenute nei pressi del Carcere di Firenze, contenenti i resti umani dei coniugi albanesi Sheptim e Teuta Pasho

Firenze, cadaveri nelle valigie: arrestata la ex fidanzata del figlio

E’ a un punto di svolta il giallo delle 4 valigie rinvenute nei campi sottostanti la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, nei pressi del Carcere di Sollicciano, contenenti i resti umani di un uomo e di una donna, successivamente identificati come i coniugi Sheptim e Teuta Pasho, 54 e 52 anni, scomparsi nel 2015: i carabinieri del Comando Provinciale di Firenze hanno tratto in arresto, dando esecuzione a un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, una pregiudicata 36enne di nazionalità albanese che all’epoca dei fatti conviveva con il figlio delle vittime, Taulant Pasho. La 36enne deve rispondere del duplice omicidio, dell’occultamento e del vilipendio dei cadaveri dei coniugi, uccisi con inusitata brutalità, depezzati e poi occultati in 4 valigie gettate una dopo l’altra da un’auto che procedeva a velocità moderata sulla superstrada di cui sopra. Per il riconoscimento dell’uomo decisivo è stato un tatuaggio trovato sul suo braccio che riconduceva alla città albanese di Valona.

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Firenze, giallo delle valigie: arrestata la ex fidanzata del figlio. 40 mila euro scomparsi il possibile movente

La 36enne, Elona Kalesha, precedenti penali per furto e truffa, come appurato dagli investigatori, è stata tra le ultime persone a vedere in vita i coniugi albanesi, ritornati a Firenze, dove tuttora vivono le loro due figlie, per attendere che il figlio Taulant uscisse dal carcere di Sollicciano dove era rinchiuso per spaccio di droga. Quest’ultimo attualmente è detenuto in un carcere svizzero per un tentativo di furto con scasso. Tra i possibili moventi prende quota la pista che conduce a 40 mila euro scomparsi, somma che Sheptim Pasho portava sempre con sé. Non è chiaro, però, se questa somma fosse il risarcimento dopo un grave incidente nel quale era rimasto coinvolto in Albania e che gli aveva procurato un’invalidità fisica.

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L’esame necroscopico ha accertato che Shptim Pasho fu ucciso con un fendente alla gola, inferto con un machete, mentre la moglie Teuta fu massacrata di botte e strangolata.