La morte per Maradona è sopraggiunta dopo un’agonia durata tra le 17 e le 25 ore. A rivelarlo il legale di una dell’ex del Pibe, Veronica Ojeda

Maradona, la morte dopo una lunga agonia
Diego Armando Maradona

In campo era imprendibile, seminava con irrisoria facilità tutti gli avversari ai quali, impotenti, non restava altro che azzannarlo alle caviglie per tentare di fermarlo. Ma l’ultimo dribbling, quello alla morte, non solo non gli è riuscito ma è anche rimasto in balia della “tetra signora in tunica nera e con la falce” in un tempo stimato tra le 17 e le 25 ore. Le circostanze della morte di Diego Armando Maradona, a seguito di un edema polmonare acuto secondario a un’insufficienza cardiaca cronica, aggravata dalla cardiomiopatia dilatativa, continuano a far discutere e a lasciare sgomenti. A sconcertare questa volta, in questo stillicidio di rivelazioni, è il particolare della sua lunga agonia, quasi un giorno di sofferenza, secondo quanto rivelato da Mario Braudy, legale di Veronica Ojeda, una delle tante donne del Pibe de Oro, nel corso di un’intervista televisiva durante la quale ha addensato i sospetti su Leopoldo Luque, il neurochirurgo che aveva operato il Pibe per la rimozione di un edema subdurale, e su Agustina Cosachov, la psichiatra che aveva in cura Maradona.

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Maradona, la morte dopo un’agonia durata tra le 17 e le 25 ore. Decisivo l’esito degli esami tossicologico e istopatologico

Come è noto, i due sunnominati medici sono stati iscritti nel registro degli indagati dagli inquirenti della Procura di San Isidro che ipotizzano a loro carico i reati di omicidio colposo e di abbandono di persona per le numerose lacune e la negligenza nell’assistenza domiciliare post-degenza ospedaliera a “El Diez”.

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Nondimeno, sarà l’esito degli esami tossicologico e istopatologico, disposti contestualmente a quello necroscopico, a stabilire se il precario stato di salute del D10S del calcio sia stato seriamente compromesso dal “cocktail di psicofarmaci” somministratogli per compensare il suo alterato stato emotivo.