Un 48enne, recidivo, è stato arrestato a Milano perché organizzava finti casting per abusare delle aspiranti attrici: almeno 4 le ragazze stuprate

Milano, falsi casting, violenze sessuali reali: arrestato un 48enne

Purtroppo piccoli Harvey Weinstein, l’ex potente produttore cinematografico hollywoodiano finito dietro le sbarre, dopo una condanna a 23 anni di reclusione, per un’interminabile sequela di stupri e molestie sessuali ai danni di attrici e collaboratrici, crescono anche nel nostro Paese. Organizzava falsi casting al solo fine di abusare delle giovani aspiranti attrici: un 48enne italiano, Claudio Marini, è stato arrestato dopo la denuncia di una delle vittime, da poco maggiorenne. L’uomo è ora in carcere con l’accusa di avere violentato, oltre a lei, almeno altre tre ragazze tra i 23 e i 29 anni. Le giovani si erano iscritte a un sito di casting tramite il quale le aveva individuate e contattate telefonicamente. L’appuntamento per il provino veniva fissato nella sede dell’agenzia, a Milano, dove poi si consumavano le violenze.

LEGGI ANCHE –> Monza, molestava ragazzine in strada: arrestato un 66enne

Milano, falsi provini, abusi sessuali reali: almeno 4 le donne violentate.

Non solo il lupo ma anche l’orco perde il pelo ma non il vizio. Infatti, come ricorda l’edizione online de “La Repubblica”, Marini è recidivo dal momento che è stato già arrestato l’11 agosto scorso nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Roma per fatti simili avvenuti nell’arco temporale settembre 2019-luglio 2020. Il modus operandi è identico: un primo appuntamento in un albergo, un secondo in un fast food e poi il terzo provino in un appartamento a Milano quando scattava l’aggressione sessuale nei confronti delle aspiranti attrici. A quest’ultime il Marini assegnava parti di copioni di improbabili film chiedendo loro di interpretare con lui la parte, a sfondo erotico, e a quel punto ne approfittava per perpetrare le violenze sessuali.

LEGGI ANCHE –> Pedopornografia online, identificati oltre 140 gruppi: arresti in tutta Italia

Nell’ordinanza, notificata in carcere a Claudio Marini, viene contestato il pericolo di reiterazione del reato in quanto l’uomo, se tornasse in libertà, potrebbe commettere altre violenze.