In aumento i nuovi positivi e le vittime, Monito della Fondazione “Gimbe”: “Rischio tempesta perfetta, attenzione alla terza ondata”

Covid, Fondazione "Gimbe": "Attenzione alla terza ondata"

Non ha usato giri di parole Nino Cartabellotta, Presidente della  Fondazione “Gimbe“per lanciare il suo ennesimo avvertimento contro il rischio che il progressivo allentamento delle misure anti-contagio Covid possa innescare la terza ondata dell’epidemia: “Siamo di fronte a una tempesta perfetta che rischia di rendere la terza ondata più virulenta delle prime due. Il ritorno di tutte le Regioni in zona gialla e l’imminente disponibilità del vaccino non devono portare ad abbassare la guardia”.  Infatti, sebbene siano diminuiti nell’intervallo di tempo 2-8 dicembre i nuovi casi, gli attualmente positivi, i ricoveri, i decessi, a fronte comunque di un minor numero di tamponi processati,  è  impossibile riprendere  il contact tracing con oltre 700 mila positivi oltre al fatto che l’inverno favorisce la proliferazione e  la circolazione di tutti i virus. Quindi, ha chiosato Cartabellotta, è necessario continuare a  rispettare rigorosamente le misure anti-contagio.  Cionosostante,  il Premier Giuseppe Conte, secondo fonti parlamentari citate dall’ANSA, avrebbe avviato una riflessione sull’opportunità di aumentare le cause di esonero dal divieto di spostamento tra Comuni a Natale, il  26 dicembre e  il 1° gennaio. La riflessione aperta potrebbe sfociare in modifiche all’ultimo DPCM o in un aggiornamento delle faq del governo o in un’interpretazione estensiva delle situazioni di necessità che giustificano lo spostamento.

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Covid, Fondazione “Gimbe”: “Rischio tempesta perfetta, attenzione alla terza ondata”. Ieri 16.999 nuovi positivi e 887 decessi

Nelle ultime 24 ore nel nostro Paese i nuovi positivi al coronavirus accertati dai 171.586 tamponi processati sono 16.999 mentre le vittime sono 887. Ieri registrati 12.756 nuovi casi e 499 vittime a fronte di 118.475 tamponi analizzati. Le tre Regioni con il maggior numero di contagi rilevati sono il Veneto, la Lombardia e il Lazio rispettivamente con 4.197, 2.093 e 1.488 positivi. Il rapporto positivi-tamponi scende da 10,77%  al 9,9%. Tuttavia, sull’alto numero dei decessi (887 ieri contro i  499 del giorno precedente) potrebbe pesare il ritardo delle notifiche. Continua la riduzione dei ricoveri: quelli ordinari sono 565 in meno (ieri -428) per il relativo totale che scende a 29.088 mentre le terapie intensive perdono altre 29 unità (ieri -25), con 251 nuovi ingressi, e sono in tutto 3.291 in tutto. Un quadro epidemiologico, quello delineato dai dati dell’ultimo report del Ministero della Salute e della Protezione Civile, in sintonia con l’ammonimento lanciato da Nino Cartabellotta.

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Nel frattempo è stata evacuata a Forno Canavese, in provincia di Torino, una casa di riposo in cui tutti i 22 ospiti sono risultati positivi al Covid. Il ricovero in ospedale di tre di loro, nei giorni scorsi, ha fatto partire lo screening. Positiva anche la maggior parte del personale. Gli anziani sono stati trasferiti negli ospedali di zona. Un importante focolaio è stato individuato anche in una Rsa del Ravennate: positivi 42 degli 80 anziani ospiti e 30 operatori su 46.