Importante operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma: stroncato un giro di usura, con tassi fino al 500% durante il lockdown

Roma, usura durante il lockdown: 7 arresti

Le misure restrittive, e in particolare il lockdown generalizzato della scorsa primavera, implementate al fine di piegare la curva epidemica del Covid-19 hanno avuto enormi ricadute economiche negative sul reddito di tanti nostri connazionali che dal giorno alla notte si sono ritrovati sul lastrico, con gli strozzini che hanno approfittato dei problemi di liquidità dei commercianti, degli imprenditori, dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti per fare affari d’oroSette persone sono state tratte in arresto da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, in esecuzione di un’ordinanza di custodia misura cautelare emessa dal Gip della Capitale su richiesta della locale Procura della Repubblica, per un giro di usura con tassi che durante il lockdown oscillavano tra il 150% e il 500%.

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Roma, usura, con tassi di interesse fino al 500%, durante il lockdown: 7 arresti

I destinatari del suddetto provvedimento restrittivo sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di usura continuata in concorso, estorsione, traffico di droga, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, trasferimento fraudolento di valori, emissione di fatture per operazioni inesistenti e esercizio abusivo del credito. L’inchiesta dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, che si è snodata tra marzo 2019 e giugno 2020, ha documentato diversi prestiti concessi dai due principali indagati a cittadini in difficoltà economiche, con un tasso usurario, come detto, tra il 150% ed il 500% su base annua. Le vittime che non riuscivano a versare le somme richieste venivano minacciate di ritorsioni per indurle a mettere insieme il denaro richiesto.

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