Ancora tanti misteri sulla morte di Diego Armando Maradona: il giallo s’infittisce. Parla l’infermiera che lo ha assistito negli ultimi giorni

Morte Maradona

Diego Armando Maradona ancora non trova pace. Era prevedibile, che il campione portasse con se nella tomba tanti misteri e segreti. Nelle ultime ore, a pochi giorni dal decesso, a parlare è la sua infermiera che ha lasciato una dichiarazione agli inquirenti davvero scioccante. Intanto, nel mirino, è finito anche il medico personale del pibe de oro Leopoldo Luque. L’uomo è indagato per omicidio colposo dalla procura di San Isidro.

Il medico personale di Maradona accusato di omicidio colposo

Secondo i primi accertamenti fatti dagli inquirenti, pare che la psichiatra di Diego Armando, avesse chiesto al suo medico personale un‘assistenza specialistica e infermeristica H24, per il calciatore.

Richiesta, respinta, stando alla sua versione, dal dottore Lepoldo Losque.Il medico, però, ha dichiarato che non ha ricevuto nessuna richiesta specifica dalla dottoressa Cosachov e che senza quel documento nessun paziente può riceve trattamenti sanitari obbligatori.

Inoltre, il medico ha sottolineato che il Pibe aveva chiesto esplicitamente di non voler in alcun modo andare in ospedale, ma di essere curato a casa. Stava meglio, io non l’ho certo abbandonato, è morto d’infarto e non era prevedibile” ha concluso Luque.

Morte Maradona

Diego Armando avrebbe battuto la testa una settimana prima di morire

Contro lo specialista si sono schierati anche i familiari di Maradona, accusando quest’ultimo di averlo abbandonato. Per ora, infatti, Leopoldo è accusato di omicidio colposo nei confronti del suo ormai ex paziente.

Ma a rendere le cose ancora più complicate è la testimonianza di un’infermiera: Gisela Madrid.  La donna che si occupava dell’ex campione, tramite il suo avvocato Baquè, ha rivelato un nuovo dettaglio sullo stato di salute di Diego.

Nel dettaglio ha raccontato che una settimana prima di morire, Maradona è caduto all’interno della sua abitazione, battendo la testa. Madrid dichiara anche che nessuno lo avrebbe portato in ospedale, per una risonanza o una tac e tanto meno accertarsi che stesse bene.

Morte Maradona: le parole dell’infermiera

Gisela Madrid ha anche sostenuto che Maradona non era in grado di decidere da solo. La donna, ha spiegato di aver assistito il campione fino al venerdì prima di morire in quanto è stata licenziata.

Nonostante questo, però, è rimasta a svolgere alcune mansioni. Infatti, lo staff dell’argentino ha deciso di farla restare per controllare se gli venissero somministrati i farmaci prescritti.