Disco rosso ai Presidenti delle Regioni del Nord da Franco Locatelli: “Aprire le attività sciistiche incompatibile con i dati epidemiologici”

Locatelli: "Aprire gli impianti sciistici incompatibile con i numeri"
Il Prof. Franco Locatelli

Niente sci. Stop al pressing dei Presidenti delle Regioni del Nord per indurre il governo ad aprire gli impianti sciistici: “nessuno sottovaluta l’impatto di una chiusura delle attività sciistiche però i numeri attuali non rendono compatibile una ipotesi di riapertura, vorrebbe dire esporre tutto il Paese a una ripresa della curva epidemica: fondamentale avere una concertazione europea”. Così Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità nonché componente del Consiglio Tecnico-scientifico, nel corso del quotidiano briefing con la stampa. Poi la precisazione: “Si sente insinuare che ci sia un ritardo e una mancanza di strategia nel piano per la vaccinazione contro il Covid. Niente di più falso”. Infine, “la scuola contribuisce in modo marginale al contagio”. Intanto sono 23.232 i nuovi positivi al Covid nelle ultime 24 ore, in leggero aumento rispetto al giorno precedente, su 189 mila tamponi processati (149 mila lunedì). In aumento, però, le vittime, 853, il dato più alto della seconda ondata. 120 i nuovi ricoveri ospedalieri di cui 6 in terapia intensiva. Il rapporto positivi-tamponi è sceso al 12.3%. I guariti sono 20.837 (l’altro ieri 31.395), in tutto 605.330. In lieve rialzo, dopo che ieri per la prima volta si è registrato un -9.098, il numero delle persone attualmente positive: +1.537 per un totale di 798.386. La Regione con più casi quotidiani rimane la Lombardia, sebbene in lento, ma costante calo, con un +4.886 (ieri +5.289) seguita da Lazio (2.509), Emilia Romagna (2.501), Veneto (2.194) e Piemonte (2.070). “Stiamo andando nella direzione giusta ma serve ancora prudenza, gli indicatori che calano per ultimi sono proprio quelli relativi ai ricoveri in terapia intensiva, indicatore di carico di malattia”, hanno precisato gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità.

LEGGI ANCHE –> Covid, sintomatici più contagiosi nei primi 5 giorni

Covid, Locatelli: “Aprire le attività sciistiche incompatibile con i dati”. Medici: “Fermare la strage degli innocenti”

Negli ultimi 10 giorni sono morti per Covid 27 medici, quasi 3 al giorno. Bisogna fermare la strage degli innocenti. Anche in questa seconda ondata è la medicina a pagare il prezzo più alto”. E’ il grido d’allarme lanciato dal Presidente degli Ordini dei medici Filipppo Anelli. 216 i medici morti in totale di cui 37 nella seconda ondata. Anelli scriverà una lettera al Ministro della Salute, Roberto Speranza, per chiedere che venga avviato un monitoraggio su rischi e criticità. “Evidente cha a livello organizzativo qualcosa non stia funzionando. Dobbiamo frenare questa tragedia“. Nel frattempo, dopo lo screening di massa, l’Alto Adige revoca il lockdown totale che andava oltre le misure per le zone rosse. Lunedì 30 novembre riapriranno negozi, mercati, parrucchieri ed estetisti, ha annunciato il Governatore Arno Kompatscher. Il 4 dicembre riapriranno tutte le scuole, i bar e ristoranti. I dati epidemiologici sono in miglioramento e si conta anche sull’isolamento dei 3.400 asintomatici trovati con lo screening al quale hanno aderito in 352.000, oltre l’obiettivo del 70% della popolazione.

LEGGI ANCHE –> Covid, Napoli: il dramma dell’ossigeno che manca-VIDEO