Il Commissario per l’Emergenza Covid Domenico Arcuri ha annunciato la vaccinazione di massa entro la fine del 2021

Arcuri: "Vaccinazione di massa contro il Covid nel 2021"
Il Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri

“La forza del virus è ancora molto rilevante ma grazie alle misure messe in campo si sta riducendo”, ha dichiarato il Commissario all’Emergenza Covid Domenico Arcuri durante il consueto punto con la stampa sulla situazione epidemiologica. “Decresce la percentuale di tamponi positivi: una settimana fa era 16,2%, oggi 14,46 per cento, abbiamo 3.712 persone in terapia intensiva e i posti letto attivabili sono 10.025”, ha aggiunto prima di preannunciare che “a gennaio arriveranno 3,4mln di dosi del vaccino della Pfizer utili a vaccinare 1,7 mln di persone“. L’auspicio è che nel 2021 si possa giungere a una “somministrazione su larga scala” dei vaccini. Ma per il momento “non è previsto alcun obbligo”. Infine ha rivelato di aver “chiesto un aumento della produzione di bombole d’ossigeno”. Per sopperire alla carenza di quest’ultime i subacquei si sono resi disponibili a mettere a disposizione le loro in dotazione.

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Covid, Domenico Arcuri: “Vaccinazioni di massa nel 2021”. Boccia: “Fino al 3 dicembre non è in discussione il cambiamento dei parametri

Oltre a quello dei vaccini l’altro tema caldo dell’agenda politica è la richiesta avanzata dai Governatori regionali di ridurre da 21 a 5 i parametri che vengono incrociati per determinare la gravità della situazione epidemiologica nei vari territori. Dopo il Premier Giuseppe Conte, che ha definito tale discussione insensata, è intervenuto su tale spinosa questione il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia: “Fino al 3 dicembre non è in discussione il cambiamento dei parametri per stabilire la gravità dell’epidemia nei territori. C’è un Dpcm in vigore fino a quella data e il confronto in corso servirà a prendere ulteriori decisioni in vista del Dpcm successivo”. Poi Boccia ha precisato: “I Presidenti di Regione possono chiudere e attuare misure restrittive e penso che, se sono d’intesa col Ministro della Salute, lo Stato deve garantire ristori per quelle aree”.

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