Nonostante il rallentamento della curva epidemica del Covid per il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri sarà un “Natale in emergenza”

Sileri: "Sarà un Natale in emergenza"
Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri

Anche se la curva epidemica si sta stabilizzando il prossimo Santo Natale, il primo dell’era Covid, in emergenza: “Sono fiducioso che i numeri si stiano stabilizzando, ci sono evidenze che lo dimostrano, ma aspetterei qualche giorno per dire che il picco della seconda ondata sia stato toccato. Per quanto riguarda cosa ci attende a Natale, è presto per sbilanciarsi perché dovremo vedere l’andamento dell’epidemia e valutare le soluzioni più adatte: verosimilmente avremo Regioni con andamento migliore e altre con più difficoltà”, ha ammonito il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri.

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Covid, viceministro della Salute Pierpaolo Sileri: “Sarà un Natale in emergenza”. Il virus circolava nel nostro Paese già a settembre 2019

Sono 33.979, a fronte di 195.275 tamponi analizzati, oltre 32 mila in meno rispetto a ieri, i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime 24 ore, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, mentre sono 546 i decessi. Ieri sono stati rispettivamente 37.255 e 544. Il totale delle vittime supera le 45 mila unità, nello specifico, 45.229. In aumento al 17,4% il rapporto tra positivi e test effettuati, in incremento di oltre un punto percentuale rispetto a ieri,  così come i  ricoveri in terapia intensiva, + 116 rispetto al giorno precedente, per un totale di 3.422. Secondo uno studio dell’Istituto dei Tumori di Milano e dell’Università di Siena, pubblicato sulla rivista  “Tumori Journal”, il coronavirus circolava in Italia già  a settembre 2019. Analizzando i campioni di 959 persone, tutte asintomatiche, sottoposte agli screening per il tumore al polmone tra settembre 2019 e marzo 2020, è emerso che  l’11,6% aveva sviluppato  gli anticorpi al coronavirus, di cui il 14% già a settembre, il 30% nella seconda settimana di febbraio 2020 e  con il 53% localizzato  in Lombardia. Dunque “una circolazione molto precoce del virus, molto prima, quindi, che venisse individuato il 1°paziente“.

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