Respinge le accuse il 30enne autore del video che ritrae un anziano morto nel bagno del Pronto soccorso dell’Ospedale “Cardarelli” di Napoli: “Volevo salvarlo”

Autore video del morto nel bagno del Cardarelli: "Volevo salvarlo"

Non si sono spente le polemiche per il video, diventato immediatamente virale, che immortala un anziano, sospetto contagiato dal Covid-19, accasciato senza vita sul pavimento del bagno del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Cardarelli” di Napoli. In molti hanno censurato il comportamento dell’improvvisato filmmaker, un 30enne, che invece di prestare soccorso all’uomo o chiamare aiuto ha pensato bene di riprendere con lo smartphone tale scena. Ma ora il 30enne è uscito allo scoperto, come ha spiegato all’Ansa, per respingere le accuse di insensibilità piovutegli addosso e per chiarire le reali motivazioni alla base della sua decisione di filmare l’anziano morto, e poi di postare il relativo video, invece di tentare di rianimarlo. “Quel video l’ho girato io per far capire che lì ci trattano come appestati, anziani abbandonati e lasciati soli come è successo a quel vecchio che è morto in bagno e che era vivo quando sono entrato. Non riusciva a respirare perché aveva il Covid. Gli ho buttato dell’acqua in faccia e ho chiesto aiuto. Sono arrivati dopo mezz’ora ed era già morto“.

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Morto nel bagno del Cardarelli, autore del video: “Volevo salvarlo”. Sequestrata la salma

“È deprecabile che eventi simili siano oggetto di strumentalizzazioni tese a costruire terribili e pericolose suggestioni nell’opinione pubblica, così  il Direttore Generale del nosocomio napoletano . Proprio per questo, e per “il rispetto dovuto alla sofferenza della famiglia“, la direzione strategica del Cardarelli ha avviato un’indagine interna tesa ad accertare chi e in che modo abbia girato e diffuso il video. Anche la Procura della Repubblica del capoluogo partenopeo ha aperto un fascicolo d’indagine. Si indaga per verificare se ci siano state eventuali colpe nell’assistenza dell’anziano, G. C., 84 anni, che era arrivato in ospedale martedì dopo che le sue condizioni di salute si erano aggravate. Sulla base di un primo esame sembra che l’anziano possa essere stato stroncato da un infarto, tuttavia gli inquirenti hanno disposto il sequestro della salma al fine di sottoporla all’esame necroscopico. Nel frattempo sono state raccolte le testimonianze dei presenti nel Pronto soccorso e acquisiti la cartella clinica, il video che ritrae l’anziano sul pavimento senza vita e i filmati delle telecamere di videosorveglianza per fare piena luce su tale esecrabile vicenda.

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