Le procedure da seguire in caso di un contatto stretto con un positivo al Covid: i protocolli, aggiornati il 12 ottobre 2020, del Ministero della Salute

Covid cosa fare contatto stretto positivo
(foto dal web)

A seguito del diffondersi del Covid nelle recenti settimane, il Ministero della Salute ha aggiornato i protocolli da seguire in caso di contatto stretti con persone positive al Covid. Innanzitutto chiariamo cosa significa contatto stretto. Si definisce contatto stretto un’interazione prolungata nel tempo ovvero breve ma rilevante.

In pratica è un contatto stretto quello tra due o più persone che abitano nella stessa casa oppure che conversano per 15 o più minuti senza mascherina o che si stringono la mano. Vediamo quindi cosa fare in caso di un contatto stretto con un positivo Covid. Come detto, il Ministero della Salute ha aggiornato attraverso una circolare del 12 ottobre 2020 il protocollo da seguire in questi casi.

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Covid, come comportarsi in caso di contatti stretti con un positivo

Covid cosa fare contatto stretto positivo
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Il Dipartimento di Prevenzione della propria Azienda Sanitaria Locale (ASL), responsabile dell’attività del tracciamento dei contatti dei positivi accertati, avverte il contatto stretto di un positivo oppure è proprio lo stesso positivo ad avvisarlo e soltanto conseguentemente viene avvisato il proprio medico di base e l’ASL. A questo punto ci si deve mettere in quarantena. Successivamente l’ASL o il medico di base valuteranno se eseguire il test del tampone. La circolare del 12 ottobre suggerisce di testare solo i contatti stretti sintomatici, anche se lievemente.

Invece i contatti stretti che restano asintomatici possono uscire dalla quarantena con un test (molecolare o antigenico) compiuto al decimo giorno dal contatto col positivo, in caso di esito negativo. Oppure con un test compiuto nei primi dieci giorni, che qualora dia esito negativo, consente di uscire dalla quarantena al decimo giorno successivo al contatto. Questo perché si considera che il periodo di incubazione sia dieci giorni e dunque vi è l’obbligo di restare in quarantena per questo periodo, anche in caso di risultato negativo al test compiuto precedentemente. O ancora, senza alcun test a seguito di 14 giorni trascorsi in quarantena.