Non sono preoccupanti le condizioni cliniche del neonato ritrovato, a Ragusa, in un bidone per la raccolta della spazzatura

Salvo il neonato ritrovato, a Ragusa, in un cassonetto della spazzatura

Una drammatica storia, per fortuna a lieto fine, sullo sfondo della Sicilia, profondo Sud, è l’ulteriore dimostrazione di come l’istinto di sopravvivenza e la voglia di vivere, anche dopo i primi vagiti, siano più forti di qualsiasi forma di sopraffazione e della pusillanimità: un neonato, a Ragusa, è stato rinvenuto in un bidone della spazzatura: aveva ancora il cordone ombelicale attaccato. Ad accorgersi della presenza del neonato nel bidone un passante che sentiva dei gemiti provenire dal contenitore. L’uomo ha prontamente allertato i soccorsi e così il piccolo è stato trasportato all’Ospedale “Giovanni Paolo II” dove è ricoverato a scopo precauzionale in terapia intensiva prenatale: infatti le sue condizioni cliniche non destano preoccupazione. Le indagini, condotte dagli agenti della Polizia di Stato, non escludono che il piccolo sia stato partorito altrove e poi “gettato” nel contenitore dell’immondizia collocato in una zona diversa per depistare le indagini.

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Ragusa, neonato abbandonato in un bidone della spazzatura: salvo! I dettagli del ritrovamento

Come anticipato nel primo paragrafo, sono stati dei lamenti indistinti che provenivano dal cassonetto dell’immondizia ad attirare la curiosità del passante che, immaginando che dentro vi fosse intrappolato un cucciolo, ne ha sollevato il coperchio rinvenendo, sopra un cumulo di rifiuti, il neonato, avvolto in una coperta e infilato dentro un sacchetto di plastica. Le indagini, come detto, sono condotte dagli agenti della Polizia di Stato mentre il relativo fascicolo sarà trasmesso al Tribunale dei Minori cui spetterà prendersi cura del bambino.

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