Modello autocertificazione novembre 2020: modulo per potersi spostare dalle 22 nel proprio comune per motivi di lavoro, necessità e salute

Modello autocertificazione novembre 2020 modulo
(foto dal web)

Da venerdì 6 novembre, entrerà in vigore il nuovo Dpcm. In tutta Italia, quindi a prescindere che ci si trovi in una Regione dichiarata zona rossa, arancione o gialla, ci si potrà spostare solo nel proprio comune esclusivamente per motivi di lavoro, necessità e salute. Saranno permessi gli spostamenti da casa al lavoro e viceversa e da scuola al lavoro e viceversa.

Analogamente alla prima fase di restrizioni degli scorsi mesi, e come avvenuto durante i giorni di “coprifuoco” di notte, come era stato stabilito ad esempio in Campania, è possibile scaricare il modello di autocertificazione novembre 2020 messo a disposizione dal sito del ministero dell’Interno, che noi vi proponiamo anche in questo articolo. Al momento il modello a disposizione è quello reso valido in occasione del Dpcm del 24 ottobre 2020 e che già era possibile utilizzare per i provvedimenti validi nelle Regioni in cui era stato deciso il “coprifuoco”.

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Modello autocertificazione novembre 2020 | Informazioni sul modulo

Modello autocertificazione novembre 2020 modulo
(foto dal web)

Si ricordato ai cittadini, come spiega lo stesso sito del Viminale, che “l’autodichiarazione è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo“. Infatti si tratta di di un modello standard, che sarà disponibile alle forze di polizia, in cui le persone dovranno specificare le ragioni dello spostamento. I controlli avverranno a campione e coloro che non riusciranno a indicare la ragione indicata nell’autocertificazione saranno denunciati.

modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020

Nel corso della mattina di mercoledì 4 novembre Sandra Zampa, sottosegretaria al Ministero della Salute, aveva dato una versione, successivamente smentita sulle frequenze di ‘Radio 3‘ nel corso della trasmissione Tutta la città ne parla. “Per il momento non c’è stata un’indicazione sulla necessità dell’autocertificazione per gli spostamenti“.