Nuova impennata della curva epidemica nelle ultime 24 ore: 28.244 nuovi positivi al coronavirus e 353 decessi, dato più alto dagli inizi di maggio

Covid-19 bollettino nazionale 3 novembre

Ancora in crescita il numero dei casi di positività al Covid: nelle ultime 24 ore sono 28.244 mentre i morti sono 353, un numero di vittime che non si vedeva da inizio maggio. Oltre 182 mila i tamponi eseguiti. Da inizio pandemia i casi di contagio sono 759.829 e i morti 39.412. Attualmente i positivi sono 418.142 (+21.630 nelle ultime 24 ore). I dimessi sono 302.275,+6.258. I pazienti in terapia intensiva sono +203, in totale 2.225; +1.274 i nuovi ricoverati: questi i dati epidemiologici contenuti nell’ultimo bollettino diramato del Ministero della Salute. Tra le Regioni, Lombardia +6.804 casi, Piemonte +3.169, Campania +2.971. Ancor prima che entri in vigore, domani, il nuovo DPCM, firmato nella notte dal Premier Giuseppe Conte, undici Comuni, compreso Bolzano, sono stati dichiarati “zona rossa” dalla Giunta provinciale altoatesina che ha adottato per essi misure più restrittive rispetto al resto del territorio. I dati sulla diffusione del contagio, ha spiegato il Presidente della Provincia, Kompatscher, “fanno passare questi Comuni dal ‘rischio elevato’ al ‘rischio molto elevato’ “. Con una nuova ordinanza, dal 5 novembre e per due settimane, negli 11 suddetti Comuni si farà didattica a distanza in tutte le scuole, gli asili saranno chiusi nonché saracinesche abbassate per parrucchieri ed estetisti.

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Coronavirus, il bilancio nazionale del 3 novembre: 28.244 nuovi positivi. Presidente Ordini dei Medici: “Tsunami che può travolgere il sistema sanitario”

Il Presidente della Cei, Cardinale Gualtiero Bassetti, ricoverato a Perugia, presso l’Ospedale “Santa Maria della Misericordia”, dal 31 ottobre dopo aver contratto l’infezione da Covid, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dove proseguono le terapie del caso. Il trasferimento è avvenuto dopo una variazione dei parametri vitali. Tuttavia, il Cardinale è “vigile e collaborativo”, ha fatto sapere la Cei. La seconda ondata dell’epidemia di Covid è uno tsunami che può travolgere il sistema sanitario: è il timore espresso, con un post su Facebook, dal Presidente della Federazione degli Ordini dei medici, Filippo Anelli: “Per questo chiediamo al Governo misure più aggressive. Il problema riguarda la tenuta del sistema sanitario perché l’occupazione progressiva dei posti da parte di malati Covid riduce via via la possibilità di garantire cure agli altri ammalati. Andando avanti così, la situazione potrebbe sfuggirci di mano”, ha precisato Anelli.

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