Sono oltre 1 milione e 100 mila le vittime del Covid a livello globale. In Italia, ieri, 31.758 nuovi positivi e 297 decessi

Coronavirus, quasi 1 milione e 200 mila le vittime a livello globale

Il numero dei decessi causati dalla pandemia di Covid a livello mondiale è salito a 1 milione 189.892, secondo l’ultimo conteggio della France Presse basato sui dati ufficiali. I casi di contagio accertati dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono più di 45 milioni 650.800. Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito in termini assoluti con oltre 230.000 decessi e 9 milioni 111.000 casi di contagio. Da mercoledì prossimo, il 4 novembre, il Portogallo torna ad un lockdown parziale che riguarderà il 70% della popolazione. Lo ha annunciato il Premier Antonio Costa al termine di un Consiglio dei Ministri straordinario dedicato alla crisi sanitaria: “E’ arrivato il momento in cui è necessario prendere misure più restrittive per avere il controllo su questa epidemia”. Serrata anche in Austria, con la chiusura di ristoranti e degli hotel dal 4 novembre fino al 30 novembre, e in Grecia, per bar, ristoranti e altre attività ricreative, nelle grandi città, da martedì, con coprifuoco da mezzanotte alle 5. “Il virus va più veloce di noi, bisogna agire: da giovedì prossimo al 2 dicembre tutti a casa“. Così il Premier inglese Boris Johnson ha annunciato un nuovo lockdown nel Paese che, tuttavia, non prevederà la chiusura delle scuole. “Se non facciamo qualcosa subito rischiamo di avere migliaia di morti al giorno tra alcune settimane, alcuni ospedali hanno già esaurito i posti disponibili. La crescita esponenziale del numero dei pazienti obbligherebbe i sanitari a scegliere chi vive e chi muore“, ha messo in guardia il Premier britannico  invitando tutti i propri connazionali a “stare in casa“.

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Covid, oltre 1 milione e 100 mila le vittime nel mondo. Il bilancio del 31 ottobre in Italia

Aumentano ancora i nuovi contagiati dal coronavirus nel nostro Paese: nelle ultime 24 ore sono 31.758 contro i 31.084 dell’altro ieri, quindi  in crescita di quasi 700 unità rispetto al precedente monitoraggio, mentre i deceduti sono 297. Nuovo primato dei tamponi processati: nelle ultime 24 ore sono 215.886, circa 800 in più rispetto  al massimo toccato ieri. Anche i pazienti in terapia intensiva aumentano di 97 unità portando il relativo totale a 1.843 mentre i ricoverati con sintomi, secondo il report del Ministero della Salute, sono 972. Ancora una volta il numero più alto di  nuovi casi si registra in Lombardia (+8.919), seguita a ruota dalla Campania (+ 3.669) e dal Piemonte (+2.887). Si attesta al 14,7% il rapporto fra casi positivi e tamponi calcolato sulla base dei dati epidemiologici diffusi fino al 31 ottobre: è il valore massimo finora registrato in questa seconda ondata dell’epidemia di Covid. “Stiamo lavorando per capire se intervenire ancora  con nuove misure. Nessun Paese è pronto a una pandemia. Ci sono rabbia e angoscia. In molti sono disorientati ma molti rispettano le regole”, così il Premier Giuseppe Conte, in picchiata nei consensi e pressato dai partiti della maggioranza  propria a causa della recrudescenza dell’epidemia di covid, durante il suo intervento al Festival de “Il Foglio”. Poi ha preannunciato: “Confidiamo nelle prime dosi di vaccino a dicembre per le fasce a rischio, per le altre dovremo aspettare la primavera”.

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