Nuove osservazioni della Luna rivelano che l’acqua lunare può essere più accessibile di quanto si pensasse in origine
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I nuovi dati sono particolarmente interessanti per la NASA, che spera di sfruttare le risorse della Luna – in particolare il ghiaccio d’acqua incastrato nel suolo – per aiutare i futuri astronauti a vivere e lavorare sulla superficie lunare.

In uno studio, i ricercatori hanno rilevato l’acqua direttamente sulla superficie lunare, trovando la molecola su aree della Luna illuminate dal Sole. Un secondo studio ipotizza che il ghiaccio d’acqua potrebbe essere intrappolato in piccole cavità o piccoli crateri disseminati su tutta la superficie lunare, rendendo l’acqua potenzialmente più abbondante e più accessibile di quanto avremmo potuto immaginare. I due studi sono stati pubblicati oggi sulla rivista Nature.

Non è la prima volta che l’acqua viene rilevata sulla Luna. Ma l’unica acqua che siamo stati in grado di trovare e verificare fino ad ora è davvero difficile da raggiungere. Sembra essere localizzata principalmente in grandi crateri al polo sud lunare che si trovano in ombra perpetua. Questi crateri sono pericolosamente freddi – probabilmente raggiungono i -200 gradi Celsius il che li rende praticamente impossibili da raggiungere con la tecnologia moderna.

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Si dà il caso che siano i luoghi più freddi del sistema solare, che ci crediate o no“, racconta Paul Hayne, scienziato planetario dell’Università del Colorado e autore principale di uno degli studi pubblicati su Nature.

La ricerca pubblicata oggi suggerisce la possibilità che gli astronauti possano trovare acqua in altre zone della Luna molto meno mortali. “Se troviamo che è abbastanza abbondante in certi luoghi, sarebbe più facile accedervi piuttosto che andare in questi luoghi molto freddi e molto bui”, dice a The Verge Casey Honniball, un postdoctoral fellow del Goddard Space Flight Center della NASA e autore principale di uno degli studi.

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Estrarre il ghiaccio d’acqua dalla Luna è un’idea allettante per chiunque speri di mettere una base o un insediamento sulla superficie lunare. Se è purificata, l’acqua lunare potrebbe essere usata come acqua potabile o come nutrimento per le piante. L’acqua può anche essere scomposta nei suoi componenti di base – idrogeno e ossigeno – e trasformata in carburante per razzi.

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Ci vuole molta energia, tempo e denaro per inviare rifornimenti sulla Luna, quindi se gli astronauti possono usare quello che c’è già lassù, questo ridurrebbe le spedizioni dalla Terra e aiuterebbe gli astronauti ad autosostenersi.