Nonostante i 5 mila tamponi processati in meno, crescono ancora i nuovi positivi al coronavirus: nelle ultime 24 ore 19.644 contro i 19.143 di ieri

Covid-19 bollettino 24 ottobre
Coronavirus, bollettino nazionale del 24 ottobre: 19.644 nuovi positivi

Ancora in aumento i dati relativi alla diffusione del Covid-19 in Italia: oggi si registrano 19.644 nuovi casi contro i 19.143 di ieri. Corposo aumento dei decessi, 151 a fronte dei 91 del precedente monitoraggio, in crescita anche i ricoveri in terapia intensiva, +79 rispetto alla precente rilevazione, 177.669 i tamponi processati, circa 5 mila in meno rispetto al giorno precedente: è il quadro epidemiologico che emerge dall’ultimo report diffuso dal Ministero della Salute. Dopo l‘appello con cui 100 scienziati, tra medici, ricercatori e professori uiversitari, rivolgendosi direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Premier Giuseppe Conte, hanno invocato misure drastiche nei prossimi 2-3 giorni per evitare centinaia di decessi al giorno legati al Covid-19, il Presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Salvatore Manca ha lanciato l’allarme sul rischio di saturazione dei Pronto Soccorso: “La situazione nei Pronto Soccorso è drammatica, con fortissime criticità in tutte le Regioni. I Pronto Soccorso, in questi giorni, sono presi d’assalto da pazienti con sintomi di Covid-19 e ci sono file di ambulanze in attesa. I Pronto Soccorso sono pieni e stanno diventando un “parcheggio” per questi pazienti anche per 3-5 giorni. Stiamo assistendo tutti, ma mancano medici e infermieri. Non ce la facciamo più a reggere”.

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Coronavirus, il bollettino nazionale del 24 ottobre. Coprifuoco anche in Sicilia

Anche in Sicilia, dove per ora non si registrano criticità, nuove misure più stringenti per contenere i contagi da Covid. L’ordinanza del Presidente della Regione Nello  Musumeci, condivisa dal Ministro della Salute Roberto Speranza, in vigore domani da domani fino al 13 novembre, dispone il coprifuoco dalla 23 alle 5,  la didattica a distanza per scuole superiori e l’utilizzo del 50% della capienza dei posti su mezzi di trasporto urbano, ferroviario e marittimo. Negozi aperti la domenica fino alle 14, eccetto farmacie, edicole, tabaccherie mentre le palestre e le piscine rimarranno aperte dalle 8.00 alle 20.00. Intanto, in previsione di un secondo lockdown, non del tutto scongiurato, Confesercenti ha presentato il conto economico e occupazionale di un’eventuale chiusura delle attività commerciali: “Le nuove misure per contenere il Covid causeranno un calo dei consumi delle famiglie di circa 5,8 mld di euro e potrebbero portare alla chiusura altre 20.000 attività. Nell’anno le cessazioni previste passerebbero così da 90 a 110.000. Se, peggio, si replicasse il lockdown, la caduta di spesa sarebbe di 40 miliardi. Di qui l’appello al governo della Presidente di Confesercenti Patrizia Luise: “Le restrizioni siano accompagnate da ristori congrui. Chiediamo non solo che si predispongano sostegni adeguati ma che siano davvero immediati“.

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