Si ricompone la frattura tra i sindaci e il governo: le chiusure di strade e piazze in funzione anti Covid saranno decise dai relativi Comitati Provinciali per l’Ordine Pubblico

Chiusure anti Covid: saranno decise dai Comitiati Provinciali per l'Ordine Pubblico

Non chiedete ai sindaci i controlli perché, come ha confermato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, li fanno il Prefetto e il Questore”. Così il sindaco di Bari e presidente dell’Anci (Associazione Comuni italiani, ndr), Antonio De Caro, spiegando i contenuti del nuovo DPCM con le norme anti-movida che conferiscono ai primi cittadini la facoltà di disporre il coprifuoco in alcune zone della città, dopo il chiarimento del Sottosegretario all’Interno con delega agli Enti locali, Achille Variati: “Lo Stato non abbandona i Comuni né li investe di responsabilità improprie. I primi cittadini, che sono autorità sanitarie locali, saranno ovviamente supportati in tutto dai Prefetti negli appositi Comitati Provinciali per l’Ordine pubblico”. Scongiurato, quindi, lo scontro istituzionale tra i sindaci e il governo: le eventuali chiusure di strade o piazze, affidate ai sindaci ai sensi dell’ultimo DPCM anti-Covid, si decideranno nei Comitati Provinciali per l’Ordine pubblico. Nel frattempo, il sindaco di Bari, Antonio De Caro, ha già chiuso 15 strade e piazze in zona movida.

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Covid, norme anti-movida: rientrata la polemica sindaci-governo. Coro di critiche da tutti i sindaci

Prima della precisazione del Sottosegretario all’Interno, con delega agli enti locali, Achille Variati, c’era stato un coro di critiche dei sindaci in relazione alla norma, contenuta nel nuovo DPCM anti Covid, che attribuisce ai Comuni il potere di chiudere piazze e strade in caso di assembramento. “Inapplicabile. Nel testo definitivo è stato tolto il riferimento esplicito ai sindaci che c’era nella bozza ma non si dice a chi competerebbero quelle misure né con quali mezzi si possano attuare”, così il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Mentre Luigi De Magistris, sindaco di Napoli: “Governo sta provando a ricucire un’uscita infelice”, bollando poi la summenzionata norma come “un errore“. E Clemente Mastella, primo cittadino di Benevento: “No a compiti da Stato di Polizia”. L’altolà dei sindaci, dunque, di tutto lo Stivale, da Pavia a Palermo”. Su tale contestata norma era intervenuto anche il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia: “C’era una norma che la richiamava espressamente ed è stata smussata. Ma se c’è un quartiere da chiudere, lo decidono i sindaci, è già così. Lo Stato è con loro 24 ore su 24“. “Non do nessun voto a questo DPCM, crediamo sia stata commessa una scorrettezza istituzionale e per questo non parteciperemo più alle cabine di regia. Il coprifuoco? Un modo per spostare la responsabilità sui sindaci. Non si possono fare riunioni e poi il governo non ha la forza per imporre e fa un finto coprifuoco. Noi ci prendiamo le responsabilità, ma chi controlla? Municipale non è competente, la norma così è inapplicabile“, aveva tuonato il sindaco di Bari De Caro.

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