Quasi 40 milioni di contagiati dal coronavirus nel mondo. In Italia 11.705 nuovi positivi nelle ultime 24 ore

Covid-19, quasi 40 milioni di casi a livello globale

Continua ad aumentare il numero dei casi di contagio da coronavirus a livello globale. Secondo l’ultimo conteggio della France Presse basato su dati ufficiali, dall’inizio dell’emergenza sanitaria ne sono stati accertati oltre 39,7 milioni. Il numero delle persone decedute è pari ad oltre 1 milione 111.000. Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito in termini assoluti con più di 219.600 vittime, seguono il Brasile con 153.905 morti, l’India con 114.031 e il Messico 86.059 decessi. Intanto, buone notizie sul fronte dello sviluppo di un vaccino anti-Covid: le americane Pfizer e Moderna prevedono di richiedere negli States l’autorizzazione per i loro vaccini anti-Covid entro la fine di novembre, cioè solo 9 mesi dopo che si è registrata la prima vittima nel Paese: un record assoluto di velocità nello sviluppo di un vaccino. Le due società dovranno attendere il via libera della FDA, l’agenzia statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Il governo sta comunque già predisponendo la grande catena logistica necessaria per cominciare a distribuire le prime dosi del vaccino entro 24 ore dall’eventuale autorizzazione eventuale.

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Coronavirus, oltre 39.7 milioni di casi nel mondo. Il bilancio italiano

Anche nel nostro Paese non si arresta il trend di crescita dei nuovi positivi al Covid: 11.705 contagiati accertati nelle ultime 24 ore a fronte dei 10.925 dell’altro ieri. In aumento anche i decessi, 69, contro i 47 di sabato, per il relativo computo totale che si aggiorna a 36.543. In calo, invece, i tamponi processati, 146 mila, quasi 20 mila in meno rispetto al precedente monitoraggio. La Campania, con 1376 nuovi casi, si conferma al secondo posto per numero di contagiati, dietro solo alla Lombardia che ne fatti registrare 2975. Tuttavia Franco Locatelli, componente del Comitato Tecnico-scientifico nonché Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, non si mostra preoccupato: “E’ indubbio che ci sia stata un’accelerazione negli ultimi 10-15 giorni. Massima attenzione ai numeri ma non c’è una crescita esponenziale, non è una situazione di allarme. L’Italia ha il rapporto positivi-tamponi tra i più bassi di Europa, ha puntualizzato, su 6.600 posti in terapia intensiva ne sono occupati 700. Il sistema rischia di andare fuori controllo solo quando è infetto l’1% della popolazione“, prospettiva al momento molto lontana. Infine la raccomandazione: “Contagi limitati nella scuola, pertanto resti aperta“.

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