Flette leggermente la curva epidemiologica del Covid-19: nelle ultime 24 ore 5456 nuovi positivi contro i 5724 del precedente monitoraggio

Coronavirus bilancio 11 ottobre
Covid-19, il bilancio nazionale dell’11 ottobre: 5456 nuovi positivi

Lieve flessione del numero dei nuovi casi accertati di positività al coronavirus nelle ultime 24 ore nel nostro Paese: sono 5.456 contro i 5.724 di ieri. Considerevolmente più basso, però, anche il numero dei tamponi analizzati: 104.658, ben 28.426 in meno rispetto a ieri. Le vittime accertate sono 26, un dato che porta il relativo totale dall’inizio dell’epidemia a 239.709. La Lombardia è la Regione con il maggiore numero di positivi, ben 1032, mentre è in lieve decremento il dato della Campania, 633 nuovi positivi, su 9.232 tamponi processati, contro i 664 della precedente rilevazione, con 128 guariti e 2 decessi. La Russia ha registrato per  il terzo giorno consecutivo il record di contagiati da Covid nelle ultime 24 ore: 13.634 nuovi casi, secondo il Centro per la gestione dell’epidemia. Dall’inizio dell’epidemia in Russia le infezioni registrate sono 1.298.718 di cui la metà solo nell’ultimo mese. Il bilancio totale dei morti è 22.579, con 149 decessi nelle ultime 24 ore. I media russi, citando fonti di autorità moscovite, riferiscono di possibili imminenti chiusure di locali notturni, pub e bar nella capitale russa. Intanto, a pochi giorni dall’approvazione del nuovo DPCM, è arrivata la precisazione del Ministero dell’Interno in merito al DPCM del 7 ottobre: è fatto obbligo di indossare la mascherina per chi svolge attività motoria all’aria aperta. L’esenzione dall’obbligo di indossare la mascherina riguarda “solo coloro che abbiano in corso l’attività sportiva e non quella motoria“. “Il quadro epidemiologico in Europa è peggiorato e i contagi sono cresciuti anche in Italia, seppur inferiori ad altri Paesi. Tuttavia,  ci porta a un cambio di marcia”. Così il Ministro della Salute Roberto Speranza, ospite, ieri sera, di Fabio Fazio su Rai 3. “Siamo costretti a stringere le maglie dopo settimane in cui allargavamo le misure. Interventi su aree più a rischio: orari dei locali, più controlli su assembramenti, ho proposte di vietare le feste. Norme uguali in tutta Italia ma no al lockdown nazionale: il 75% dei contagi è in famiglia”.

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Covid-19, il bilancio nazionale dell’11 ottobre: 5456 nuovi positivi. Di Maio: “Prime dosi vaccino a fine anno”

L’Italia non può permettersi un nuovo lockdown, non se lo possono permettere il sistema economico e quello commerciale”, così il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio che, ieri, nel corso del proprio intervento a “In Mezz’ora”, trasmissione in onda su Rai 3, ha poi assicurato che “entro la fine dell’anno, grazie all’accordo con Oxford University, avremo le primi dosi del vaccino e dall’inizio dell’anno prossimo inizieremo le vaccinazioni. Questo è un Paese che può avere delle disfunzioni ma si è attrezzato e ha dimostrato di saper affrontare l’emergenza Covid”. Sulla stessa lunghezza d’onda il Commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri, intervistato ieri a “Mezz’ora in più”, sempre su Rai 3: Non ci sono le condizioni per tornare al lockdown, c’è bisogno di prendere tutti coscienza e farci carico di un necessario incremento di responsabilità”. Arcuri ha ricordato che “il 31 marzo c’erano in terapia intensiva 4.023 pazienti, ieri (l’altro ieri 390, ndr). E’ il segno della risposta che il sistema ha dato rispetto all’epidemia e negarla vuol dire che si è poco informati“. Infine ha preannunciato: “Entro 10 giorni acquisiremo 5 milioni di test rapidi”.

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