In alcune Regioni il coronavirus accelera, per Walter Ricciardi la responsabilità è degli stessi enti regionali: “Molte Regioni si sono addormentate e si è fatto poco o nulla”

Walter Ricciardi: "Molte Regioni hanno fatto poco o nulla"
Il consulente del Ministero della Salute Walter Ricciardi

Di fronte all’impetuosa risalita della curva epidemiologica del Coronavirus, in particolare in alcune Regioni, Walter Ricciardi, docente di Igiene e consulente del Ministero della Salute, punta il dito proprio contro quest’ultime: “Molte Regioni si sono addormentate e si è fatto poco o nulla. Ora con i ricoveri per influenza negli ospedali si rischia il caos. I fondi sono stati stanziati, è una questione di incapacità. Siamo sulla lama di un rasoio, senza intervenire ci troveremo come Spagna, Francia e Gran Bretagna“. E proprio per scongiurare lo scenario più apocalittico, la cocircolazione del Covid e del virus dell’influenza stagionale, è fondamentale che tutti si vaccinino contro l’influenza stagionale secondo l’immunologo Anthony Fauci, membro più autorevole della task force della Casa Bianca sul Covid-19: “E’ molto importante che tutti facciano il vaccino contro l’influenza stagionale. Negli Stati Uniti la raccomandazione è che chiunque dai 6 mesi in su si vaccini anche se non ci trovassimo nel mezzo di una pandemia. Il fatto che il Covid circoli mentre ci avviciniamo alla stagione influenzale rende la situazione più complicata. Tutti negli Stati Uniti, in Italia, in Europa, ovunque devono vaccinarsi contro l’influenza“.

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Covid, Walter Ricciardi: “Molte Regioni si sono addormentate. Rivedere il protocollo messo a punto per il calcio”

Walter Ricciardi, ospite della trasmissione di Rai 3 “Agorà”, è ritornato sulla controversa questione del protocollo sanitario messo a punto per il calcio professionistico: “Il protocollo è stato elaborato in un momento, maggio, in cui la situazione epidemica era completamente diversa da quella attuale. Era una situazione sotto controllo, ora invece la crescita dei nuovi casi è importante“. Ecco perché, “mi fermerei a fare una riflessione rivedendo il protocollo e adeguandolo alla situazione epidemica nell’auspicio di invertirla. Perché se invertiamo questa curva possiamo fare praticamente tutto ma se la curva continua a crescere, purtroppo dobbiamo limitarci”. Immediata la replica del Presidente della Figc Gabriele Gravina: “Negli ultimi giorni si sono susseguite dichiarazioni che hanno alimentato confusione e inutili tensioni. Quello che chiediamo è l’applicazione rigorosa del protocollo da parte di tutti perché rappresenta l’unico strumento in grado di garantire il prosieguo delle competizioni. Con una tale recrudescenza dei contagi, ora il dossier “riapertura degli stadi”, passa in secondo piano“.

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