Lieve decremento del dato relativo ai nuovi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore: 1350 contro i 1587 del precedente monitoraggio

Covid bilancio 21 settembre

In calo i nuovi contagi: nelle ultime 24 ore 1.350 nuovi casi di positività contro i 1.587 dell’altro ieri, in parallelo però con i pochi tamponi processati: 55.862 contro 83.428 della precedente rilevazione (e i picchi di oltre 100 mila nei giorni scorsi). In lieve aumento i decessi: 17 contro i 15 dell’altro ieri, con il relativo computo totale che sale quindi a 35.724, mentre rallenta la crescita dei guariti, 352 contro i 635 dell’altro ieri, in totale 218.703. È il quadro epidemiologico che emerge dall’ultimo bollettino divulgato dal Ministero della Salute. Il totale degli attualmente positivi è di 45.079 di questi 2.475 sono ricoverati con sintomi, 232 sono in terapia intensiva (ieri erano 222, differenza +10) e 42.372 in isolamento domiciliare. Dopo due giorni di calo, balzo dei ricoveri in regime ordinario, 110 in più, per un totale di 2.475. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 55.862 (differenza rispetto al’altro ieri -27.566) per un totale di 10.488.676.

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Coronavirus, il bilancio nazionale del 21 settembre: 1350 nuovi positivi

Se il Premier Giuseppe Conte non perde occasione per ribadire che non ci sarà un secondo lockdown nazionale, ma eventualmente solo mirati e  circoscritti, l’Italia è ormai accerchiata da Paesi che sono in lockdown: oltre la metà dei dipartimenti francesi, infatti, è ormai “zona rossa” per l’allerta Covid e 50 dipartimenti corrispondenti alla maggioranza del territorio nazionale sono stati dichiarati in “zona di circolazione attiva del virus”. Pertanto, per chi arriva da tali aree e da Parigi, il Ministro Roberto Speranza ha disposto l’obbligo del test molecolare o antigenico. E da oggi nelle scuole materne ed elementari si procederà alla chiusura di una classe solo se ci saranno oltre 3 casi di Covid. Mentre sono oltre 800 mila le persone a Madrid e nella relativa area metropolitana interessate dal lockdown imposto dalle autorità iberiche per arginare la seconda ondata di Covid-19. Sei i quartieri blindati e tutta la popolazione invitata a restare a casa il più possibile. Pattuglie in strada e potenziamento delle forze dell’ordine, multe dai 600 euro a salire e controlli a chi è in quarantena in vista della chiusura, attiva da ieri: si esce solo per andare al lavoro, a scuola o dal medico e per accompagnare e riprendere i bambini a scuola. Nel Regno Unito 2 consiglieri scientifici del governo Johnson temono che i nuovi casi potrebbero toccare quota 50 mila al giorno (200 i morti), senza restrizioni nelle aree dove il tasso di infezione tornasse sopra 1. “Non una previsione ma potrebbe accadere se la popolazione non cambia atteggiamento”. Mentre in Belgio, dall’11 al 17/09, ci sono stati mediamente quasi duemila casi al giorno, il 62% in più rispetto alla settimana precedente, secondo i dati dell’istituto belga per la salute pubblica. Particolarmente colpiti i giovani nella fascia di età 10-19 anni.

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