Chiedono di restare in isolamento i fratelli Bianchi, hanno paura delle ritorsioni degli altri detenuti. Il Garante dei detenuti del Lazio: “Valutare adeguato isolamento cautelativo”

Willy, i Bianchi hanno paura degli altri detenuti
I fratelli Gabriele, a sinistra, e Marco Bianchi

Sabato sono stati celebrati i funerali di Willy, il 21enne pestato a sangue dal branco a Colleferro, alla presenza di circa 1300 persone tra cui il Premier Giuseppe Conte e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Il Vescovo di Tivoli e Palestrina, Monsignore Parmeggiani, ha officiato le esequie e in uno dei passaggi più toccanti dell’omelia ha definito Willy un “giovane Cristo” in quanto è stato ucciso dal branco per punirlo di essere accorso in aiuto di un amico coinvolto in una rissa. Parole che hanno fatto eco a quelle del padre di Willy che si è detto orgoglioso perché il figlio è morto per salvare la vita a un amico. Intanto, i fratelli Bianchi, Marco e Gabriele, e Mario Pincarelli, i tre ragazzi in carcere a Rebibbia per l’assassinio di Willy, temono ritorsioni da parte degli altri detenuti il cui codice non scritto non tollera, e quindi punisce. chi si macchia di reati “infami” come uccidere un bambino, la pedofilia o, come nel caso di Willy, accanirsi in gruppo contro un inerme. Esiste, infatti, a Rebibbia un reparto speciale, il G9 al primo piano, dove sono confinati tutti quelli che si sono macchiati di tali reati in modo che non possano avere contatti con tutti gli altri reclusi. Potrebbe, dunque, essere quello il posto in cui verranno trasferiti i Bianchi e Pincarelli dopo l’isolamento precauzionale anti Covid di 14 giorni oppure continueranno a restare chiusi nelle loro celle, isolati dal resto della popolazione carceraria.

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Willy, i fratelli Bianchi vogliono restare in isolamento: hanno paura degli altri detenuti. Garante dei detenuti: “Valutare adeguata forma di isolamento cautelativo”

Preoccupazioni condivise non solo dai legali dei fratelli Bianchi ma anche dal Garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasia: “Trascorse le due settimane di isolamento precauzionale per il Covid – ha affermato – effettivamente si dovrà valutare una adeguata forma di isolamento cautelativo per impedire che i tre possano essere oggetto di attenzioni, per così dire, sgradite all’interno del carcere. L’uccisione di Willy Monteiro – ha continuato Anastasia – ha avuto una eco mediatica molto forte e ha impressionato gli italiani non solo quelli che sono a casa ma anche coloro che sono detenuti, serve attenzione. Al momento, comunque, ho avuto modo di verificare che questi giorni di detenzione stanno scorrendo senza anomalie.

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